Il Benevento fatica ma poi prevale sul fanalino di coda Carpi e torna alla vittoria: 3-1

- Sport IlVaglio.it

Se era vero che tra Benevento e Carpi, alla vigilia, c’erano tanti punti di differenza (il doppio: 44 e 22) e ben diverse ambizioni iniziali, era anche vero che le due compagini, nelle ultime 4 gare, avevano tenuto lo stesso disastroso ruolino di marcia. Così non può stupire il fatto che stasera al ‘Ciro Vigorito’ per venire a capo della partita la squadra di mister Bucchi abbia dovuto soffrire e non poco. 3-1 è stato il risultato finale e, finalmente, sono arrivati di nuovo i 3 punti, per i sanniti: anche meritati.
***
Dopo 28 secondi i padroni di casa sono andati in vantaggio grazie a una palla intercettata da Ricci che l’ha passata a Coda. Il centravanti l’ha controllata e trattata nel migliore dei modi mettendo solo Improta davanti al portiere emiliano Piscitelli; l’esterno basso sinistro non ha fallito: 1-0.
A questo punto, anziché giovarsi dell’ottimo avvio, i giallorossi sono praticamente spariti lasciando il bandolo della gara in mano al Carpi che, prima ha fallito una comoda palla gol al 10° con Rolando solo davanti a Montipò. Poi ha meritatamente conquistato il pareggio, al 17°, su azione di corner con Vitale, lasciato colpevolmente libero di potere scagliare un fendente da dentro l’area: 1-1. Quindi i carpigiani stavano anche passando in vantaggio al 20°, ma Arrighini non ha segnato, e al 24° con Crociata pure sprecone con un tiro alto.
***
Mentre sugli spalti i tifosi di casa hanno cominciato a rumoreggiare, i giallorossi in campo sono tornati attivi. Maggio al 27° ha servito un splendido assist a Coda solo soletto davanti a Piscitelli, ma il numero 9 ha spedito la palla in Curva Nord. Decisamente migliore il bomber beneventano come assist man, al 35°: pallone al bacio per Armenteros che, da ottima posizione, anziché insaccare ha quasi passato la palla ai difensori biancorossi, mangiandosi il gol. Poi fortunatamente, non c’è stato la terza dopo le due clamorose palle gol fallite e il Benevento ha finalizzato. Viola al 39° ha conquistato palla l'ha scambiata con Buonaiuto e poi ha crossato verso l’area, Armenteros ha lisciato, ingannando il centrale ospite. La palla è finita a Maggio, lasciato solo, che ha infilato Piscitelli a fil di palo: 2-1. Il capitano però non ha esultato, probabilmente perché beccato da una parte del settore Distinti, con cui, di lì a qualche minuto, ha avuto anche qualcosa da ridire. I sanniti, prima dell’intervallo, hanno provato anche a chiudere la gara con un tiro a giro di Buonaiuto che si è perso a lato.
***
Appena partito il secondo tempo, in soli 18 secondi, è stato il Carpi prossimo a segnare, con il subentrato Musacchio, ma Montipò gli ha negato la gioia del subitaneo gol. Il Benevento si è scosso di nuovo, ancora con Coda che al 54° ha messo Buonaiuto in condizione di tirare dal limite, in tuffo Piscitelli è riuscito a respingere il forte tiro stavolta destinato a insaccarsi. Protagonista ancora più importante è stato però l’altro portiere, quello del Benevento, Montipò che, con un colpo di reni notevole, ha evitato che un preciso colpo di testa di Arrighini portasse al pareggio (sulla respinta poi decisivo l’intervento a spazzare di Antei).
Il pericolo scampato ha dato al Benevento il vigore necessario per chiudere la gara. Ancora una volta l’azione è partita da Coda che, al 69°, ha rubato palla a Kresic in uscita; sulla sfera poi si è avventato Ricci che si è involato verso l’area ma, appena vi è entrato, è stato atterrato proprio dal medesimo difensore. Calcio di rigore, lo ha battuto Viola, come sabato scorso, e ha siglato il 3-1 finale.
***
La gara è diventata più agevole per i padroni di casa che hanno avuto altre tre occasioni per rimpinguare il bottino, con Di Chiara al 70° (tiro di poco fuori), con Improta al 72°, ancora su assist di Coda (tiro respinto da Piscitelli) e con Crisetig all’86° su calcio di punizione da fuori area che ha sfiorato di pochissimo il palo. Nel finale da sottolineare, un rigore non concesso al Benevento per evidente fallo di mano di Rolando su un cross di Di Chiara e ancora una bella parata di Montipò, su un calcio di punizione dal limite, calciato da Vitale, il migliore dei carpigiani di mister Castori. Nel Benevento la palma del migliore va equamente divisa tra i tanto attesi Ricci e Maggio il ritrovato Montipò e, con loro, Coda assist man (gol mangiato a parte) e l’inesauribile Improta, non solo per il gol fatto, quindi, che è stato il più veloce del torneo finora.
***
I tre punti finalmente sono tornati a bagnare Benevento e questo è il buono da mettere in tasca, soprattutto in vista del non più facile compito di conservare il piazzamento nei playoff. Se invece passiamo a parlare del gioco, della fase costruttiva, le lacune sono rimaste pressoché inalterate, accentuate da non poche sbavature in fase difensiva. Stasera è bastata la grinta, per battere il Carpi. Per venire a capo del disagevole trittico alle porte (Perugia-Palermo-Verona), però, ci vorrà anche altro…

PS
Un mare di applausi ha salutato, a 10 minuti dalla fine, l'ingresso in campo di Enrico Pezzi, ora nel Carpi ma un ex delle storiche promozioni in sequenza in Serie B e poi in Serie A del Benevento, sempre apprezzato e quindi non dimenticato sugli spalti del 'Ciro Vigorito'.

Il Tabellino

Benevento: Montipò, Maggio, Antei, Volta, Improta, Del Pinto, Viola (77° Crisetig), Buonaiuto (68° Di Chiara), Ricci (86° Tello), Armenteros, Coda. A disposizione: Gori, Zagari, Costa, Gyamfi, Insigne, Goddard. Asencio, Vokic. Allenatore Cristian Bucchi.

Carpi: Piscitelli, Rolando, Sabbione, Kresic, Poli (78° Pezzi) Vitale, Pachonik (46° Mustacchio), Coulibaly, Crociata (57° Vano), Marsura, Arrighini. A disposizione: Serraiocco, Sambo, Swagger, Marcjanik, Buongiorno, Piscitella, Romairone, Mustacchio, Jelenic, Saric. Allenatore Fabrizio Castori.

Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna.
Ammoniti: Buonaiuto, Kresic.