Vertenza per la qualità dell'acqua cittadina: Altrabenevento sostiene lo "sciopero della sete" del sindaco Mastella. La replica di De Nigris

- Opinioni IlVaglio.it
Sandrucci, di Altrabenevento, in primo piano nella foto
Sandrucci, di Altrabenevento, in primo piano nella foto

Scrive, per l'associazione Altrabenevento, Sandra Sandrucci: "Ieri l'assessore all'Ambiente del Comune di Benevento, Luigi De Nigris, avrebbe dovuto rispondere ad una interrogazione del consigliere Italo Di Dio sulla contaminazione dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni da Tetracloroetilene e Triclorometano (Cloroformio), ma dopo lunghi e contorti interventi si è di fatto limitato ad annunciare solamente ulteriori controlli. Il delegato del sindaco dopo aver sostenuto che l'acqua pubblica è migliore dell'acqua minerale (ma in Consiglio bevono solo quest'ultima) ha confermato che ai cittadini dei rioni Ferrovia, Libertà e Centro Storico sarà ancora servita l'acqua di scarsa qualità perché quella ottima del Biferno è destinata alla parte alta della città.

Il consigliere Di Dio ha insistito nel chiedere che almeno si verifichi la possibilità di miscelare le due acque per fornire ai cittadini lo stesso servizio (considerato che pagano la stessa tariffa) ma De Nigris, pur confessando di non sapere come funziona l'acquedotto comunale, ha escluso per motivi tecnici che si possano collegare le reti idriche cittadine. E' stato però, clamorosamente smentito dal presidente del Consiglio, Luigi De Minico, il quale ha ricordato che negli anni 2004-2006, quando era assessore ai Lavori Pubblici, fu realizzata una condotta sotto la pavimentazione del Corso Garibaldi che consente di servire l'acqua proveniente dal Biferno anche alla parte bassa della città.

Subito dopo, il sindaco Mastella ha annunciato lo "sciopero della fame" contro il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa che non finanzia i depuratori cittadini, e lo "sciopero della sete" per chiedere al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, di fornire acqua di qualità per tutti gli abitanti di Benevento.

Mastella ricorda che il Piano d'Ambito prevedeva già nel 2003 la chiusura dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni, perché la falda era a rischio di inquinamento, e la conseguente fornitura di acqua buonissima dalle sorgenti di Serino. Mastella ha pure ricordato che l'acqua dei Pozzi di San Salvatore Telesino è molto "dura" e di sicuro non può sostituire l'acqua ottima del Biferno. Il sindaco ha quindi chiamato alla "mobilitazione per l'acqua bene primario" tutte le forze politiche, i sindacati, le associazioni professionali-civiche-ambientaliste e la Chiesa perché noi abitanti di Benevento non siamo cittadini di serie B e quindi pretendiamo di avere dalla Regione Campania acqua buona di sorgente per sostituire quella scadente di pozzi sempre più inquinati. "La Politica che non si occupa dei beni essenziali per la vita - ha concluso il primo cittadino- diventa solo esercizio di potere".

Naturalmente, Altrabenevento sostiene queste motivazioni e quindi plaude al sindaco che, seppure in ritardo, ha finalmente deciso di avviare una vertenza seria per la qualità dell'acqua in città!".

***

Scrive a sua volta chiaramente in replica all'associazione ambientalista, l'assessore alle Politiche Ambientali del comune di Benevento, Luigi De Nigris: "Come dichiarato ieri mattina nel corso del Question time, ho fissato per la prossima settimana un incontro con i tecnici e gli amministratori della Gesesa per fare una verifica delle condizioni strutturali della complessa rete di approvvigionamento ed erogazione idrica della Città di Benevento.

L’intento è quello di capire se gli attuali impianti consentono di garantire l’erogazione dell’acqua, comunque continuativa, equiparando anche la qualità nelle varie zone della città. Purtroppo, contrariamente ad altri, non sono un tuttologo ed ho bisogno di simili confronti ed approfondimenti per valutare la fattibilità di eventuali interventi.

Detto questo, se le mie esposizioni a qualcuno possono apparire lunghe e contorte, me ne sono fatto una ragione. Posso solo aggiungere che sono pubbliche - la risposta all’interpellanza di Di Dio con il relativo allegato è agli atti dell’Ente –, e soprattutto conformi alla verità dei fatti. In quanto tali, sono orientate ad una corretta informazione per far si che ciascun cittadino, a prescindere dalle simpatie o antipatie politiche (e non) verso il sottoscritto, possa formarsi il proprio convincimento evitando strumentali distorsioni".