I genitori dei bambini autistici: l'Asl proroghi i trattamenti in forma indiretta

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"Nel corso dell’ultimo incontro con una delegazione fABA, l’Asl Benevento ha confermato di aver sospeso inderogabilmente per i bambini autistici i trattamenti sanitari ABA in essere in forma indiretta, senza avere ad oggi la possibilità di erogare trattamenti sanitari ABA ad essi equivalenti. Di fatto i nostri figli autistici sono stati privati al 31/3/2019 improvvisamente dei trattamenti sanitari ABA considerati per loro essenziali (per capirci al pari dei farmaci oncologici per un ammalato di cancro) perché l’Asl Benevento all’improvviso ha scoperto che essi erano illegittimi se erogati in forma indiretta cioè rimborsando a noi famiglie il costo mensile del trattamento nei limiti da essa stabiliti e previa esibizione della fattura quietanzata).

Non è così!

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite - scrive in una nota diffusa alla stampa l'associazione fABA (famiglie bambini autistici) cittadina - ha stabilito che nell’ipotesi in cui il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso l’Asl territoriale, non è in grado di erogare in forma diretta il trattamento sanitario considerato essenziale, deve erogarlo attraverso terzi in forma indiretta assumendosene l’onere finanziario. Perché la salute è un diritto soggettivo perfetto ed avere il trattamento sanitario essenziale alla sua tutela è conseguentemente anch’esso un diritto soggettivo perfetto non condizionabile da nessuna esigenza amministrativa. Dare quindi la proroga dei trattamenti ABA in essere non costituirebbe di fatto alcuna illegittimità così come mai alcuna illegittimità è stata sino ad oggi commessa. E soprattutto non è una elemosina! Non è una elargizione generosa da parte di chi deve concederla!

La proposta di noi genitori è semplice e ragionevole: prorogare i trattamenti ABA in essere sino a quando l’Asl Benevento non sarà in grado di erogare gli stessi trattamenti in forma diretta. Sempre con costi uguali per entrambi i trattamenti. L’Asl Benevento sa bene tutto questo ma chissà perché fa oggi finta di non saperlo. Per protestare contro questa ingiustizia ci vediamo costretti a portare i nostri bambini autistici davanti alla Asl Benevento, nei prossimi giorni. Ci addolora doverlo fare, ma è bene che chi nega loro la speranza ad una vita normale li veda e sappia che è loro che sta colpendo ! Per dare loro voce. Per far sì che nessuno possa dire di non sapere. Perché il silenzio e l’indifferenza uccidono. Perché siamo orgogliosi di loro e li amiamo. Perché non ci arrenderemo mai".