La amara vicenda del CMR e il mutato lessico dei parlamentari sanniti del M5S

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Pasquale Maglione
Pasquale Maglione

Siamo abituati a vederli combattivi, sempre. A leggerne le valorose gesta in difesa dei deboli e degli oppressi. Non se ne individuano tentennamenti. Decisionisti. Depositari di una stoffa politica senza confronti. Dalla parte della verità. Investiti dal popolo sovrano del supremo obiettivo di ristabilire un logico ordine delle cose: prima gli italiani, che hanno votato per il cambiamento. Flagellatori della casta. Portatori sani di onestà congenita. Poco inclini alle mediazioni, scivolosa via per obiettivi al ribasso. Con l'arma dell'interrogazione parlamentare in canna.

Per questi motivi, e altri che magari sfuggono all'osservatore disattento, non devono essere Pasquale Maglione e Piernicola Pedicini, deputato italiano del M5S il primo e del Parlamento europeo, medesimo partito, il secondo (in campagna elettorale perché ricandidato), gli estensori di un paio di note stampa aventi ad oggetto la situazione, che va profilandosi piuttosto drammatica in certi suoi risvolti occupazionali, del Centro Medico Erre di Sant'Agata dei Goti, 'transitato' in Neuromed.

Non sarà Pedicini, infatti, colui il quale fa leva sull'arma della contiguità di ruoli elettivi quando chiede “al collega eurodeputato Aldo Patriciello, la cui famiglia è a capo di Neuromed, di impegnarsi affinché il peggio venga scongiurato”.

Non sarà Maglione, infatti, colui il quale si stupisce di “come nonostante le nostre reiterate richieste di incontro ai vertici della Neuromed non sia mai corrisposta una volontà di dialogo ma piuttosto, la controrisposta è stata di avviare altre procedure di licenziamento”.

Caspita! I due avrebbero intasato il web per protestare, e invece “la mia richiesta è stata fino ad ora inascoltata”, si duole Pedicini. E Maglione torna ancora a chiedere che “la Neuromed accetti il confronto con le forze politiche del territorio”. Proprio come cittadini qualsiasi. E' dura la politica.

La storia non ci racconta come finirà la corsa, ma a noi piace pensarli ancora così (si rileggano le prime righe) – Accordi: Re La7 Re La7.