Pasqua, il messaggio dell'arcivescovo di Benevento monsignor Accrocca

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Scrive monsignor Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento:

"Carissimi,

la Pasqua ci ricorda che Gesù Cristo è stato crocifisso, è morto e risorto per noi. Ha dato la vita per noi, eppure tante volte gli voltiamo le spalle; ciononostante, Egli non si stanca di noi: continua a offrirci, un giorno dopo l'altro, la sua alleanza, perché ci ama, ci ha fatti per Lui e vorrebbe che il nostro cuore riposasse in Lui.

È Lui, infatti, "la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l'inimicizia", ed "è venuto ad annunziare pace" ai vicini e ai lontani (Ef2,14.17), per fare un'umanità nuova, riconciliata nell'amore. Gesù Cristo è l'unico vero pontefice, colui, cioè, che getta il ponte tra Dio e gli uomini, che riconcilia gli uomini con Dio e tra di loro. In un tempo in cui si tende a innalzare muri più che a costruire ponti, il cristiano è dunque chiamato ad essere testimone di fiducia e di speranza, poiché non è alimentando paure e timori che potremo avere una maggiore serenità, ma solo coltivando i frutti dello Spirito: "amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé" (Gal 5,22).

Nella Risurrezione di Cristo tutto il mondo viene rinnovato! Ognuno di noi, per quanto gli è possibile, s'impegni perciò a costruire ponti di amicizia con quelle persone con cui da tempo non ha più rapporti, soprattutto se fanno parte della propria famiglia, con quei vicini di casa con cui sono sorte tensioni, con i colleghi di lavoro, con chi è portatore di una cultura differente e forse ha un colore della pelle diverso dal nostro ...

A tutti voi, il mio augurio più cordiale e sincero".