Calci di Pasqua, bivio per il Benevento: resurrezione in classifica o gita fuori porta

- Sport IlVaglio.it

La tentazione del titolo 'pasquale' è inevitabile: la trentaquattresima giornata del campionato di serie B, infatti, è tutta concentrata il Lunedì in Albis, occasione quindi da cogliere adesso perché magari va a finire che dal prossimo anno il calendario non contempli la continuità agonistica durante le festività. E dunque, eccoci. A sorpresa la rottura dell'uovo può portare in dote alla classifica la resurrezione del Benevento calcio, ma non va disdegnata neppure l'altra ipotesi, e cioè che Pasquetta, proprio perché giornata dedicata all'immancabile gita fuori porta, veda i giallorossi cotti sul barbecue. In cosa riuscirà, pertanto, la squadra allenata da Bucchi? A lasciarsi alle spalle le recenti e cocenti delusioni patite o a mostrare ancora una volta la sua fisionomia da incompiuta (quasi) cronica?

La prova esterna al Bentegodi di Verona contro l'Hellas di Fabio Grosso, in anticipo sul programma del torneo (si gioca alle 15, le altre gare in serata) viene da più parti vista come un ingaggio fra due corazzate deluse, retrocesse un anno fa eppure (a prima vista) cadute in piedi perché riequilibratesi su ambiziose strutture in grado di garantire un cammino d'eccellenza. Entrambe le squadre invero sono (ancora) in zona play/offs, non lontane ma certo neppure 'mentalmente' vicine all'area della promozione diretta, e però con l'urgenza, adesso, di guardarsi con attenzione più alle spalle che altrove. Per portare a casa un risultato, l'accesso alla seconda fase, che in quanto tale è ulteriore appello dopo i vuoti (tecnici), le amnesie (tattiche), le assenze (caratteriali) che stanno pregiudicando (con merito) la prima chiama.

Una bella cosa da dire in fase di presentazione è che si affrontano due formazioni che mai hanno perso l'appoggio del loro pubblico, vera nota positiva di stagione. Secondo le statistiche di categoria elaborate fino a due giornate fa, il Benevento è in testa come numero complessivo (171382) e come media-spettatori a partita (in 10711 si assiepano al Vigorito), con il Lecce una spanna dietro e l'Hellas Verona al quarto posto (9849 allo stadio, ma ci sono fasti lontani). Anche se il 'conto' va condotto pure sull'indice di riempimento dell'impianto, che il Benevento colma al 63% della sua capienza, di gran lunga il migliore risultato se si fa eccezione per lo Zini di Cremona (capienza però solo 7490 posti), che arriva alla stratosferica cifra del 91%.

Infine, il sito della lega Bkt richiama in sede di presentazione alcune stuzzicanti statistiche: l’Hellas Verona – scrive - è imbattuto nei 3 precedenti al Bentegodi contro il Benevento, in cui gli scaligeri vantano 2 successi ed 1 pareggio e hanno sempre segnato, per un totale di 7 gol (dunque, i giallorossi non hanno mai vinto...). A suo modo storica fu la prima gara delle 3 finora giocate, nei gironi di Coppa Italia in data 22 agosto 1984, prima gara con lo scudetto tricolore cucito sul petto dei gialloblu scaligeri di Bagnoli. La squadra di casa vinse quel match 4-2 con tripletta di Elkjaer Larsen e rigore di Di Gennaro, Lunerti ed Orati resero meno amaro il passivo per i sanniti.

Ultima curiosità: la gara di andata al Vigorito, giocata il 9 dicembre, ultimo precedente in archivio - ovviamente -, si concluse in modo amaro, col successo scaligero di misura, grazie ad una rete del brasiliano Matos. Fu la gara del cucchiaio fallito di Coda dal dischetto, ma anche quella che, poi, ha preceduto il filotto dei dieci risultati utili consecutivi che sembrarono costituire la base per il rilancio definitivo. Comunque un auspicio di ripartenza.