L'agnello sacrificale è il Verona: tripletta di Coda, il Benevento meritatamente consolida il quarto posto

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Vola la colomba pasquale sannita e nell'anticipo della 34a di serie B, fedele alla schizofrenia nelle prestazioni nell'arco della stagione, addolcisce con i tre punti esterni le amarezze delle ultime settimane, non ultima la sconfitta interna col Palermo. Il veleno, per il Verona padrone di casa, è in Coda (e di striscio involontario e di sponda entra, in due casi, Armenteros). Nel doppio centro del centravanti sannita quasi in continuità temporale è squadernato il libretto d'istruzioni per definire il killer perfetto: sullo spirare della prima frazione, a tagliare le gambe prima del tè dell'intervallo, in avvio di seconda frazione (e in fuorigioco, invero – non accadrà nella seconda fase del torneo, che impone il Var), per segare qualsiasi segnale di ripresa. Un uno-due in grado di tramortire gli scaligeri, costituire – come al solito... - carburante per i rimpianti, comunque tenere vive le aspettative giallorosse in chiave play/offs. Il big-match del turno non delude le aspettative, diverte gli astanti, premia chi ha davvero meritato di vincere, il Benevento di mister Bucchi. Che sistema, inoltre, anche il doppio confronto (a suo favore, ovviamente) nel caso di un arrivo sul medesimo gradino, in conclusione di stagione regolare.

La ciliegina sulla torta arriva dalla verve del subentrato Buonaiuto, in grado – nel recupero - di procurare il calcio di rigore del riscatto per Massimo Coda: che sigla una tripletta e soprattutto scaccia il fantasma del fallito cucchiaio del girone di andata, insegue il suo primato di realizzazioni, favorendo una salva di fischi per gli atleti di Grosso, che hanno fallito un appuntamento decisivo per consolidare le speranze di post-season. Un suono, al contrario, dolce per le orecchie dei giallorossi, che hanno strameritato la vittoria, rischiando il giusto, dimostrando superiorità in ogni angolo del campo.

L'appuntamento per dare continuità allo stentoreo segnale di risveglio è ora dinanzi al pubblico diffuso anche delle telecamere di Rai Sport, venerdì 26 aprile alle ore 21 al Vigorito: arriva il Cosenza.

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Il tabellino:

Verona: Silvestri; Vitale, Marrone, Dawidowicz, Bianchetti; Zaccagni (dal 32′ st L. Henderson), Danzi, Faraoni; Matos (dal 16′ st Di Gaudio), Pazzini, Lee (dal 25′ st Laribi). A disposizione: Ferrari, Berardi, Munari, Di Carmine, Colombatto, Balkovec, Crescenzi, Tupta, Almici. Allenatore: Grosso (in panchina Carretta)

Benevento: Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Improta (dal 1′ st Letizia); Del Pinto (dall’11’ st Tello), Viola, Bandinelli (dal 25′ st Buonaiuto); Ricci, Coda, Armenteros. A disposizione: Gori, Di Chiara, Volta, Costa, Gyamfi, Insigne, Goddard, Crisetig, Vokic. Allenatore: Bucchi

Arbitro: Nasca, di Bari; assistenti: Lanotte di Barletta, Margani di Latina; quarto uomo: Pillitteri, di Palermo

Reti: al 45′ pt, al 2′ st, al 50′ st (rigore) Coda

Ammoniti: Danzi, Del Pinto, Pazzini, Ricci