Festeggiata a Benevento la Liberazione dal nazi-fascismo. Partecipato corteo e comizio dell’ANPI - Fotogallery

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Tante persone, di ogni età, sia canute che in passeggino, hanno festeggiato a Benevento la Festa della Liberazione dal nazifascismo, avvenuta 74 anni fa. Il 25 Aprile è la data scelta per la sua celebrazione dalla democratica Repubblica Italiana, la cui nascita è stata resa possibile proprio da quella vittoria dei partigiani e degli alleati sulle forze tedesche di occupazione e dei loro alleati fascisti. Un corteo, partito dopo le 10 da Piazza Orsini, ha attraversato il Corso Garibaldi (vai alla Fotogallery) preceduto dalla banda musicale di Grottolella che ha intonato musiche della Resistenza, in particolare la celeberrima ‘Bella Ciao’, diventata ormai una canzone simbolo internazionale.

C’erano anche i dirigenti dei sindacati provinciali, CGIL, CISL, UIL, USB, esponenti dell’associazionismo laico e cattolico, collettivo femminista e centri sociali, sodalizi contro le mafie e per i la difesa dei diritti dei disabili e degli immigrati, del Movimento per la Casa e del Sunia. C’erano pure vari esponenti politici, dall’assessore beneventano Lugi De Nigris, con la fascia tricolore, in rappresentanza del Comune, a dirigenti di partito vecchi e nuovi partiti, di centro e di sinistra, tra cui gli ex parlamentari Carmine Nardone, Costantino Boffa, Giovanni Zarro, Antonio Conte. C’era il consigliere regionale del PD Mino Mortaruolo. Assenti, invece, tutti i deputati e le senatrici in carica di M5S (Angela Ianaro, Pasquale Maglione, Sabrina Ricciardi, Danila De Lucia), di Forza Italia (Alessandrina Lonardo) e del PD (Umberto Del Basso De Caro).

La manifestazione, organizzata dalla sezione di Benevento dell’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI), si è poi chiusa con un comizio di fronte Piazza Giacomo Matteotti. Dopo l’iniziale saluto del partigiano sannita Giuseppe 'Caramba' Crocco, ha parlato il presidente provinciale dell'ANPI, Amerigo Ciervo.

Ciervo ha esordito dicendo che nessuno può riuscire a sminuire il valore di questa festa che si è celebrata anche oggi in migliaia di città e comuni italiani, aggiungendo: “E siccome noi parliamo con chiarezza, intendiamo riferirci a coloro che cercando di negarla, pensando di ridurre il 25 Aprile a uno scontro tra fascisti e comunisti. Intendiamo riferirci a chi getta fango sulla memoria delle partigiane e dei partigiani, a chi tenta con rozze argomentazioni, ignoranti e razziste, di riportare l’orologio della storia al ventennio del criminale Mussolini”. “In realtà, il 25 Aprile – ha continuato Ciervo – ricorda e rinnova la lotta vincitrice del popolo italiano contro il nazifascismo, degli ideali di libertà e di democrazia che hanno spazzato via la dittatura.

Il 25 Aprile è il canto corale delle origini della nostra Repubblica”. Lo stesso Ciervo in conclusione ha intonato ‘Bella ciao” e con lui, convinta e appassionata, l'ha fatto la piazza che l’aveva ascoltato.