Tari. Di Dio: si proroghi il termine del 30 aprile. Serluca: è già previsto

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Maria Carmela Serluca
Maria Carmela Serluca

Botta e risposta tra Italo Dio, consigliere comunale di Benevento del centrosinistra, di minoranza, e l'assessora comunale al ramo Maria Carmela Serluca, in materia di pagamento della Tari e in particolare degli avvisi di pagamento della prima rata, in scadenza il prossimo 30 aprile. Ha inizialmente diramato la seguente nota Di Dio: "In questi giorni la società Andreani Tributi sta provvedendo a recapitare a tutta la cittadinanza, per conto del Comune di Benevento, migliaia di avvisi di pagamento relativi alla Tassa Rifiuti (TARI) per l’anno 2019. Si tratta di avvisi che contengono sia le tipologie di calcolo dello stesso tributo che le modalità di pagamento in rata unica o in quattro rate. Fin qui tutto normale, se non fosse che la prima rata scade il prossimo 30 aprile, in pratica una manciata di giorni dopo l’avvenuta ricezione dei predetti avvisi. Se per caso qualcuno ha pensato bene di trascorrere fuori le festività pasquali o quelle immediatamente successive, potrebbe ritrovarsi a ricevere un avviso contenente la prima rata già scaduta.

Più o meno lo stesso discorso vale per diversi contribuenti che segnalano di non aver ancora ricevuto alcun avviso di pagamento: in previsione delle prossime festività, gli stessi temono che gli avvisi nel loro cosa possano essere consegnati addirittura dopo la scadenza della prima rata. Sarebbe pertanto opportuno prevedere un nuovo termine di pagamento relativamente alla prima rata (o rata unica), concedendo una proroga almeno fino alla scadenza della seconda rata, ovvero quella fissata per il mese di luglio. Ergo non mi resta che fare appello all’Amministrazione comunale affinché venga concessa ai nostri concittadini la possibilità di adempiere ai propri doveri di contribuenti in modo sereno, corretto e soprattutto agevole evitando, oltre al danno dell’aumento, l’eventuale ed ulteriore beffa di essere sottoposti anche a sanzioni e interessi".
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24 ore dopo è ginuta la seguente risposta di Serluca: Mi meraviglia che un consigliere comunale sollevi oggi una questione di cui ha già contezza dal 1 aprile. Ricordo infatti che il consiglio comunale in data 1 aprile u.s. ha approvato il piano finanziario Tari con le relative scadenze. Le scadenze sono state così proposte per evitare l’accavallarsi di scadenze tributarie nello stesso mese, un’attenzione ai contribuenti che permette di dilazionare i diversi tributi nei mesi. In occasione del Consiglio, si poteva proporre la modifica alla data, ben immaginando che ovviamente la società avrebbe dovuto elaborate e spedire gli avvisi dopo il 1 aprile con i tempi strettamente necessari. Nel contenuto della problematica sollevata, se solo il consigliere avesse letto l’avviso, avrebbe trovato scritto: “qualora la ricezione del presente avviso avvenga oltre la scadenza del 30/04/2019 è ammesso il pagamento entro 15 gg dal ricevimento del presente avviso”. Dunque è già specificato che il contribuente può pagare senza nessuna sanzione e interesse, la somma dell’avviso dopo il 30 aprile e entro quindici giorni dal ricevimento.