Il Benevento cade ancora una volta di fronte al peso delle responsabilità

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L'allenatore del Benevento Cristian Bucchi
L'allenatore del Benevento Cristian Bucchi

Si dirà: il playoff è un rimettersi in gioco. Vero, Si dirà: la post-season è un altro campionato, senza che in esso si debbano riproporre in modo pedissequo anche i valori espressi dal primo. Vero. E queste due verità sono l'unica consolazione a corollario della terz'ultima giornata di stagione regolare della B del Benevento calcio. Ogni volta, ogni sacrosanta volta in cui in palio c'era qualcosa comunque di importante nel torneo, pur nella sua parzialità, la squadra di Bucchi si è nascosta, come un coniglio, atterrita evidentemente dalla responsabilità. E sarà certo questo l'aspetto su cui lavorare in misura maggiore quando i giochi saranno fatti, fra poco più di una settimana, archiviate Padova e Brescia.

A Crotone è accaduto:
che il Benevento abbia giocato in superiorità numerica per un tempo (il secondo) e 10 minuti (nel primo);
che non abbia saputo affatto sfruttare tale vantaggio;
che abbia addirittura subito una rete (Simy) e corso il rischio del raddoppio (Firenze);
che non sia riuscito a risalire, sterzando dai suoi abituali e stucchevoli viluppi;
che non abbia, in chiave classifica, profittato dell'inatteso stop interno del Palermo riaprendo del tutto il discorso sul terzo posto;
che si sia fatta sfuggire l'occasione di osare addirittura oltre, vista la sconfitta del Lecce sul campo dell'ultima in classifica e quantomeno la messa in discussione almeno per qualche altro giorno ancora della promozione diretta.

Tante cose, insomma. Ed una squadra ancora una volta ridimensionata: sul campo e nelle ambizioni.
Abbiamo la convinzione che tutto ciò che accadrà d’ora in poi dipende solo da noi”: così Bucchi in conferenza stampa prima della gara allo Scida, in Calabria. Avrà compreso che così non si va da nessuna parte. Certo, si fanno i numeri. Si alimentano le statistiche. Si guarda al buono di un obiettivo raggiunto, il playoff. Si impreca alla sfortuna. Si invocano le attenuanti. Eccetera, eccetera. Insomma, si vivacchia nel piacere di assaporare, ogni tanto, un giorno da leone: modalità, conviene lo si ricordi, sconfitta dalla storia.