Il Benevento verso i playoff e la necessità di non perdere più in casa

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Il portiere del Benevento, Lorenzo Montipò
Il portiere del Benevento, Lorenzo Montipò

Funziona così: è l'ultima rappresentazione casalinga stagionale e non un addio, bensì un 'arrivederci'. Questo perché il Benevento avrà ancora modo di incontrare i suoi tifosi al ‘Ciro Vigorito’ nella seconda parte, l'appendice senza un domani che svelerà il nome della terza squadra a essere promossa nella massima serie. Avversaria di turno (che è poi il diciottesimo di ritorno e penultimo di calendario e sarà seguito dalla trasferta nella tana del Brescia già matematicamente in A, sabato 11 maggio) è la compagine del Padova destinata (quasi) al passo del gambero e che pure s'è appena tolta lo sfizio di ritardare la festa del Lecce, contribuendo a gettare un amo succoso alle due più immediate inseguitrici dei giallorossi salentini: ma la pesca è stata scarsa. E se il Palermo potrebbe addirittura illudere se stesso ancora oggi, i giallorossi del Sannio, rimanendo impigliati nella loro insufficienza, a Crotone, nulla hanno più da sognare o chiedere, se non un terzo posto che solo la matematica non esclude.

Lo stadio di casa, però, è al tempo stesso un monito, una sorta di avvertimento per il futuro dei play/off. Ecco, dunque, perché l'esibizione in Santa Colomba contro i resistibili veneti a chiudere la stagione regolare assume una sua importanza.

Pur non costruendosi i sogni sui 'se' e 'ma', c'è in particolare un elemento che differenzia, nel quartetto che è in testa alla classifica, la qualità delle rispettive collocazioni: il rendimento fra le (cosiddette) mura amiche. Ebbene, la formazione allenata da Bucchi vanta il primato, ovviamente negativo, degli stop casalinghi: fino a questo momento, comunque fino a un momento in cui il campionato è sostanzialmente deciso per quanto riguarda le promozioni dirette, Brescia e Lecce (e, va detto, anche il Palermo) hanno perso una sola volta al cospetto del proprio pubblico. Al Benevento è accaduto ben cinque (5) volte di mangiare la polvere degli avversari, tra l'altro non proprio sempre e soltanto di prima fascia. Breve riepilogo: Foggia, Ascoli, Hellas Verona, Spezia, Palermo, ovvero, nell'ordine, una squadra ancora impelagata nella lotta per non retrocedere, tre compagini di fascia media in lotta per i play/off, una formazione sul podio, al momento. Avversari sempre e comunque alla portata.

Le statistiche (questa invero sono di più facile interpretazione nella loro traduzione in numeri...) non dicono mai tutto, ma aiutano a comprendere, a lavorare (in questo caso) sui rimpianti, e sui punti deboli. Poi il play/off rimescola tutto: rigenera gli eventi sul campo, ma non azzera la memoria.

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Intanto, al termine della seduta di rifinitura, il tecnico Cristian Bucchi ha diramato l’elenco dei 27 calciatori convocati per la gara contro il Padova:

PORTIERI: 12 Montipò, 22 Gori, 32 Zagari

DIFENSORI: 18 Gyamfi, 5 Antei, 35 Caldirola, 13 Tuia, 15 Costa, 14 Volta, 7 Di Chiara, 3 Letizia, 11 Maggio

CENTROCAMPISTI: 25 Bandinelli, 4 Del Pinto, 8 Tello, 10 Viola, 36 Vokic, 34 Crisetig, 28 Volpicelli, 21 Goddard

ATTACCANTI: 9 Coda, 16 Improta, 19 R. Insigne, 17 Buonaiuto, 27 F. Ricci, 33 Armenteros, 29 Asencio