A Valeria non far sapere… L’incomprensibile indignazione verso la Lega degli esponenti locali di rilievo del M5S

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Valeria Ciarrambino (seconda da sinistra) tra i 4 parlamentari sanniti del M5S
Valeria Ciarrambino (seconda da sinistra) tra i 4 parlamentari sanniti del M5S

La giornata campana per non dire campale del vicepremier e ministro dell'Interno e, soprattutto, leader della Lega si è chiusa con il corollario di una nota stampa della 'numero uno' del Movimento Cinque Stelle in Regione, Valeria Ciarambino. Un passo dietro tale testo politico, che si legge qui di seguito nella sua interezza, c'è un po' di cronaca. Così la riporta Il Fatto Quotidiano: “Non son mancati momenti di tensione davanti al cinema 'Partenio', dove è intervenuto Matteo Salvini a sostegno della candidata della Lega, Biancamaria D’Agostino.
Poco distante dalla struttura, un gruppo di manifestati ha contestato la presenza del vicepremier in città al coro di 'Avellino non si lega' e intonando 'Bella ciao'. Non sono mancate le repliche da parte dei sostenitori di Salvini che hanno risposto con braccia tese e insulti. Si registra anche il tentativo di aggressione fisica ad una ragazza che protestava contro Salvini”.

Deve in tutta evidenza fare riferimento a episodi controversi come questo del Fatto il commento appunto diffuso dalla Ciarambino. Che scrive: “Le immagini di militanti campani della Lega che, con estrema violenza e volgari minacce, impediscono a due pacifici cittadini il sacrosanto diritto di manifestare il proprio pensiero, ci riporta a uno dei periodi più bui della nostra storia. Un periodo in cui il libero pensiero era soffocato da squadrismo e prevaricazione. Quanto accaduto oggi ad Avellino, durante il comizio del segretario della Lega Salvini, riflette l’atteggiamento di arroganza e prepotenza con cui questa forza politica sta provando a imporsi nel nostro paese. E noi non dobbiamo consentirlo. Per noi dei Movimento 5 Stelle dialogo e confronto rappresentano l’unica forma di democrazia che riconosciamo. E siamo certi che i cittadini della Campania non permetteranno a un partito di violenti e prepotenti di invadere la propria terra”. Tutto bello, tutto giusto. Tutto fieramente rivendicato.

Salvo il solito, piccolo, insignificante particolare: Ciarambino è stata avvisata? E' a conoscenza degli accadimenti politici che, da un anno a questa parte, funestano l’Italia? Che abbia parlato sotto mentite spoglie? Da esponente del Pd? Di Mdp? Di Rifondazione Comunista? Di DeMa? Delle élite e dei radical-chic? Degli sfigati dei centri sociali? Dei sostenitori della sinistra nel derby con la destra?

Che sia sfuggito, a Ciarambino (e giù a scendere alle espressioni locali dei grillini, e su a salire alle espressioni parlamentari del territorio campano tutto) che il M5S che lei rappresenta è rappresentato – al più alto livello - pure dal Luigi Di Maio? Quel vicepremier e (junior) partner di un Governo (non regionale...) che, attraverso la saldatura-Conte, divide la guida del Paese con l'altro vicepremier? Quello della forza politica caratterizzata da un “atteggiamento di arroganza e prepotenza”? Quel “partito di violenti e prepotenti” con il quale è stato sottoscritto addirittura un contratto perché evidentemente inoculasse tale background nella società (un tempo) civile? Che siano retorici interrogativi?