L'involontaria ammissione della Giunta Mastella delle tante mancanze sulla raccolta dei rifiuti a Benevento

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Mentre Pompeo Nuzzolo sul Vaglio.it (leggi) cerca di trovare un senso nei numeri comunali sulla Tari; mentre l'Asia Spa (leggi) addebita a uno stato di agitazione 'ad horas' (allo Stir di Tufino) il rallentamento nella raccolta del rifiuto indifferenziato già oggetto di accumuli misteriosi nei giorni passati, senza la propaganda d'alcuna 'agitazione'; mentre per ogni dove del web e dell'informazione si moltiplicano le segnalazioni di questo o quell'angolo deturpato da maleolenti mucchi, piove sul cittadino-contribuente la lieta novella del 'via libera' della Giunta comunale di Benevento al Contratto di Servizio con la stessa municipalizzata (leggi), che accoglie le linee guida del Piano industriale approvato a dicembre scorso. In periodi di chiaroscuro per l'efficienza, i buoni propositi certo sollevano il morale. E sono consolatori.

Perché, in fondo, il comunicato di palazzo Mosti ricorda come il Piano industriale miri “ad un generale miglioramento del servizio”, e quindi sottotraccia ricorda pure come ci siano stati standard non proprio ottimali in alcuni aspetti dello stesso (differenziata da consolidare, ritiri più puntuali per le utenze commerciali, controlli non all'altezza per evitare incauti e maleducati abbandoni, parco automezzi fatiscente).

Ma la Giunta mastelliana è andata oltre. Oltre il citato Piano. Ovvero vi ha aggiunto qualche altra richiesta (e in genere si chiede per ottenere non avendo ottenuto in precedenza): un più puntuale e articolato servizio di controllo, la riduzione dei tempi di attesa per gli ingombranti, modalità specifiche per la raccolta del dopo-movida, nei funestati fine settimana del centro storico cittadino.

Gli stralci delle note stampa appaiono talvolta solo inutili ripetizioni, in questo caso sono invece il negativo della foto stampata dal Comune: di sicuro non in maniera volontaria, è la Giunta Mastelliana stessa che discute, si mette in discussione e mette in discussione alcuni aspetti del servizio trincerandosi dietro la piattezza formale di un atto, di una delibera.

Con un servizio generalmente da migliorare e ulteriori obiettivi da centrare non può che divertire la contestualità del recapito degli avvisi di pagamento della tassa rifiuti 2019, per di più in leggera crescita per le persone fisiche e con le caratteristiche di un servizio carente così come delineato, nei fatti e nelle note stampa.

Pagare si deve, per carità, con la speranza – però - che ambizioni e migliorie non si scarichino solo su maggiori costi da sostenere. Da ripianare sempre al solito modo...