Turno intenso, l'ultimo della stagione regolare in B: in una alternanza emozionante di gioie e depressioni emessi tutti i verdetti

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Il 'solito' Benevento, quello a corrente alternata della stagione regolare, quello delle disattenzioni fatali che alla fine, almeno stavolta, non hanno un costo superiore ai benefici legati al manovrare con la leggerezza derivante dal (nessun) obiettivo da centrare ed anche quello (molto bello) degli estri. Ne è venuta fuori, a Brescia, davvero una partita-passerella, con Armenteros sugli scudi e Vokic e Gori poco più in basso, anche godibile ancorché indecifrabile in chiave futura (play/offs) per i giallorossi.

La festa lombarda è stata comunque il degno corollario dell'intenso programma dell'ultimo turno di campionato, che ha restituito il sapore 'vintage' della contemporaneità. Non ci sono, oggi, auricolari e radioline soppiantati dalla nuova offerta tecnologica, è rimasta uguale a se stessa però la tensione nell'attesa dello scioglimento finale. Pure per il Benevento, che al turno chiedeva di conoscere il disegno del suo tabellone di post-season, ovvero dapprima la semifinale da una posizione di vantaggio: la giocherà contro la vincente di Pescara-Cittadella (prima gara dei sanniti in trasferta, mercoledì 22 maggio alle ore 21).

E' comunque davvero accaduto di tutto, con verdetti emessi e ribaltati nell'arco dei 90', in una alternanza di gioie e depressioni. C'è il fermo immagine su una maglia giallorossa numero 5 con dietro stampato il nome di Lucioni: è quella del Lecce, però, che regolando un coriaceo Spezia (farà ugualmente i play/offs) ha ripercorso le tracce sannite col doppio salto di categoria in due anni. C'è la delusione del Foggia, sceso in via diretta nella categoria inferiore dopo essere passato addirittura in vantaggio a Verona, cui stava strozzandosi in gola il passaggio alla seconda fase: i dauni hanno pagato pesantemente la penalizzazione (sei punti in più e permanenza assicurata), i veneti con 20' di fuoco si sono assicurati il sesto posto. C'è la clamorosa rimonta del Venezia, che sotto 2/0 sul campo retrocesso Carpi ne infila tre e si assicura il play/out addirittura in una posizione di vantaggio rispetto all'avversaria, una Salernitana in caduta libera. C'è l'inutile vittoria del Perugia, che ha stroncato la rimonta in classifica della Cremonese e assicurato... il riposo ad entrambe. C'è la salvezza acciuffata per i capelli dal Livorno ed il play/off agganciato in maniera volitiva dal temibile Cittadella, che ha risalito la corrente di due gol al passivo al Barbera di Palermo. E c'è appunto la delusione, per ora sul campo, proprio dei rosanero: la A è rimasta un miraggio, tocca affidarsi all'appendice, con il terzo posto che garantisce tutti i vantaggi possibili nella seconda fase ed una semifinale contro la vincente fra Hellas Verona e Spezia.

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I risultati dell'ultima giornata:

Brescia-Benevento 2-3, Carpi-Venezia 2-3, Crotone-Ascoli 3-0, Hellas Verona-Foggia 2-1, Padova-Livorno 1-1, Palermo-Cittadella 2-2, Perugia-Cremonese 3-1, Pescara-Salernitana 2-0.

La classifica: Brescia 67, Lecce 66, Palermo 63, Benevento 60, Pescara 55, Hellas Verona 52, Spezia 51, Cittadella 51, Perugia 50, Cremonese 49, Cosenza 46, Crotone 43, Ascoli 43, Livorno 39, Venezia 38, Salernitana 38, Foggia 37, Padova 31, Carpi 29