Esame di stato: presentato il manoscritto "Cittadinanza e Costituzione"

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foto di repertorio
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Nell’aula Magna dell’Ipsar Le Streghe di Benevento si è tenuto un incontro - convegno con gli allievi della V classe, docente relatore, il prof. Massimo De Pietro, in cui, illustrate le modifiche all’esame di Stato, è stato presentato il manoscritto “Costituzione e Cittadinanza”. La Dirigente Ipsar, prof.ssa Maria Gaetana Ianzito, più volte, in vari incontri con gli allievi delle quinte, ha esplicitato nei dettagli le riforme dell’esame soffermandosi, in particolare, sulla novità del colloquio orale esteso anche ai temi della Costituzione e della Cittadinanza; da qui l’idea della Dirigente, decisamente sensibile alle istanze e problematiche degli allievi, di offrire ai maturandi uno strumento per affrontare con maggiore serenità l’esame di maturità.

Il lavoro concettuale e contestualizzato, redatto dal prof. Massimo De Pietro, docente di discipline giuridiche e economiche ed avvocato, è meramente integrativo delle conoscenze che gli allievi dell’Ipsar “Le Streghe” hanno acquisito attraverso l’insegnamento dei docenti curriculari. I concetti, già patrimonio dei ragazzi, grazie al professionale contributo di tutti i loro docenti, ciascuno dei quali svolge una quotidiana azione didattica finalizzata a far divenire l’alunno un buon cittadino ed eleva la Costituzione a bussola del vivere sociale, sono stati contestualizzati ed oggetto di valutazione critica alla luce di ciò che è avvenuto in Italia dal ‘48 ad oggi. L’esigenza di provare a dare a ciascun allievo un quadro ancor più chiaro della Costituzione, sotto l’aspetto storico, sociale e giuridico, di comprendere il ruolo e l’essere cittadino, ha guidato il redattore alla stesura di questo scritto.

Alla riforma dell’esame di maturità non si è inteso replicare con una sterile, seppure condivisibile, polemica sulla sua opportunità e sui tempi di introduzione, ma ideando un mezzo per sostenere gli alunni delle quinte che dovranno confrontarsi con una nuova disciplina. “Dura lex, sed lex” recitava un antico brocardo latino: è inutile contestare la riforma vigente, per quanto discutibile; è preferibile attrezzare i ragazzi ad affrontarne i contenuti innovativi su cui dovranno cimentarsi. Nell’epoca dell’indebolimento generalizzato di ogni autorità simbolica, l’insegnamento può ridursi alla mera trasmissione di informazioni? Certamente no ! Da qui uno scritto che, in qualche frammento, pur complesso e tecnico, tende ad un’acquisizione critica e contestualizzata dei principi e degli istituti, nonché del loro modus operandi. E’ necessario, soprattutto, in un momento in cui prevale un modello ipercognitivo, emancipato da ogni preoccupazione valoriale, che rafforza le competenze e risolve i problemi, piuttosto che saperli porre. Le teste funzionano come computer, come mappe cognitive che esigono un puntuale aggiornamento. Si tratta semplicemente di caricare files secondo il principio utilitaristico del massimo beneficio con il minimo sforzo. A soccombere è il rapporto del sapere con la vita; prevale una concezione utilitaristica dell’apprendimento come una gara che non offre tempo alla riflessione critica.

Da qui, il tentativo di contestualizzare le istituzioni, esplicare i meccanismi di funzionamento dell’apparato statale, analizzare storicamente i processi, formulare riflessioni critiche, identificare i progetti di riforma che, pur creando qualche naturale difficoltà, tende a mantenere vivo il rapporto dell’allievo con il sapere. Consapevoli, naturalmente, dell’impossibilità di sapere tutto il sapere e che l’insegnamento è un confronto con il limite del sapere attraverso il conoscere, si è inteso elaborare questo manoscritto al fine di fornire un mezzo aggiuntivo ai ragazzi, che vogliano servirsene per confrontarsi con i contenuti della Costituzione e dello status di cittadino.

Il manoscritto è diviso in due segmenti culturali: 1. La Costituzione Italiana; 2 Lo Stato e la cittadinanza. Nella prima parte, si esamina il tradizionale passaggio storico – dallo Statuto Albertino alla Costituzione Italiana, con la crisi dello Stato liberale, l’avvento del fascismo e l’elezione dell’assemblea costituente - , si delineano i caratteri della Costituzione, la procedura di revisione costituzionale, attualizzandola fino ai giorni nostri (con il fallimento, per volontà popolare, della legge di revisione dell’assetto istituzionale del Governo Renzi), i limiti alla revisione costituzionale, l’identificazione del nucleo essenziale irriformabile. Nella seconda parte, si collega il concetto di cittadinanza a quello di Stato: esiste un civis in quanto esiste uno Stato. Identificato lo Stato, si analizza l’evoluzione storica dello Stato moderno, dall’assoluto a quello democratico, si individuano le forme di Governo e le modalità di acquisto della cittadinanza, alla luce delle riforme introdotte, nonché il patrimonio di diritti, libertà e doveri derivanti dallo status di cittadino.