La sentenza di primo grado del tribunale nazionale federale ridisegna la serie B: il Palermo viene retrocesso, ma le date dei playoff sono confermate

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Il Palermo va ko per illecito amministrativo, ma è solo il primo round. La società siciliana, giunta al terzo posto al termine della stagione regolare nel torneo di serie B 2018/19 - davanti ai giallorossi di mister Bucchi - e quindi in pole position per i successivi playoff, è stata retrocessa all'ultimo posto e quindi nella categoria inferiore. La sezione disciplinare del tribunale nazionale federale della Figc, costituito dal Dr. Cesare Mastrocola - Presidente; dall’Avv. Amedeo Citarella, dal Dr. Pierpaolo Grasso, dall’Avv. Valentina Ramella, dall’Avv. Sergio Quirino Valente - Componenti; con l’assistenza del Dr. Paolo Fabricatore - Rappresentante AIA; del Dr. Salvatore Floriddia - Segretario, con la collaborazione della sig.ra Paola Anzellotti, si è riunita il giorno 10.5.2019 e ha assunto le seguenti decisioni (rese pubbliche il 13 maggio, Ndr): “Dichiara inammissibile il deferimento nei confronti di Zamparini Maurizio (all'epoca dei fatti presidente del Cda della società fino a 7/3/2017 e poi consigliere fino al 3 maggio 2018, Ndr); per il resto irroga le seguenti sanzioni: Giammarva Giovanni (all'epoca dei fatti presidente del Cda della società dall'8/11/2018 all'8/5/2019, Ndr), inibizione di anni 2 (due); Morosi Anastasio (all'epoca dei fatti presidente del Collegio sindacale della socieyà, Ndr), inibizione di anni 5 (cinque) e preclusione ex art. 19, comma 3 del CGS FIGC; Società US Città di Palermo Spa, retrocessione all’ultimo posto del Campionato di Serie B della stagione sportiva in corso 2018/2019”, accogliendo parzialmente le richieste del Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro.

Nel corso del dibattimento, e qui entra in ballo l'aspetto tutto locale, il Collegio “ha ritenuto ammissibile l’intervento della società Benevento Srl, rappresentata in udienza dagli Avv.ti Eduardo Chiacchio, Michele Cozzone e Monica Fiorillo” perché portatore di un cosiddetto “interesse di classifica”.

L'analisi delle vicende da parte del Collegio giudicante lo ha portato a ritenere che il quadro emerso dalle stesse “appare in tutta la sua gravità, idoneo a porre in evidenza il compimento di una sistematica attività volta ad eludere i principi di sana gestione finanziaria e volta a rappresentare in maniera non fedele alla realtà lo stato di salute della società deferita. A fronte di tali circostanze, è derivato il compimento di attività chiaramente elusive, idonee a non fotografare la reale situazione della società, proseguite ininterrottamente dal 2015 al 2018 e aventi il loro apice relativamente al bilancio al 30 giugno 2016 le cui alterazioni, per quanto risulta dagli atti oggetto del giudizio, hanno consentito di conseguire l’iscrizione al campionato di calcio 2017/2018. A fronte, pertanto, delle riconosciute responsabilità degli odierni deferiti ed in ragione della gravità degli illeciti, il Tribunale ritiene di accogliere le richieste formulate dalla Procura Federale”.

Cominciato (male) con la querelle sul numero delle squadre ammesse a partecipare (diciannove o venti), il campionato di serie B osserva ora una chiusura altrettanto disdicevole e demandata alla giustizia sportiva che non potrà non influire sull'appendice post-stagionale (i playoff), il cui calendario dovrà essere certamente riformulato: per esempio, in virtù di quanto sopra ricordato il Benevento sale al terzo posto, gli inseguitori slittano tutti in alto di un gradino (quindi fa il suo ingresso il Perugia) e la questione avrebbe dovuto ritoccare pure il quadro del play/out.

Invece, tempo qualche ora, e la Lega di serie B emette un comunicato stampa in cui conferma le date dei playoff, in barba alla 'fisiologia' del processo: siamo infatti dinanzi ad una sentenza di primo grado, contro la quale la società siciliana potrebbe ricorrere. Sul sito ufficiale della Lega intanto si legge: "Il Consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B, riunito in data odierna (13 maggio, Ndr), vista la sentenza pubblicata il 13 maggio 2019 del Tribunale Federale Nazionale, immediatamente esecutiva,relativa all’U.S. Città di Palermo, ha deliberato all’unanimità di procedere con le partite dei playoff con le date già programmate lo scorso 29 aprile (leggi).

In conformità al suddetto dispositivo procede al completamento delle retrocessioni, di cui tre già avvenute sul campo in data 11 maggio 2019 (Foggia, Padova, Carpi) e la quarta (Palermo) decisa dalla Giustizia sportiva". E sul sito spunta anche la nuova classifica e conseguente griglia di playoff (Benevento in attesa della vincente fra Spezia-Cittadella; Pescara in attesa della vincente fra Hellas Verona-Perugia). Attenzione, però: non è nominato il play/out, il che - stando alla formulazione verbale del comunicato stampa - significa la sua... abolizione, essendo venuta appunto a tavolino la retrocessione della quarta squadra. Buon esito per Venezia e Salernitana, che non legheranno ad alcun doppio incontro il loro destino in categoria.

La nuova classifica:

1 Brescia 67, 2 Lecce 66, 3 Benevento 60, 4 Pescara 55, 5 Hellas Verona 52, 6 Spezia 51, 7 Cittadella 51, 8 Perugia 50, 9 Cremonese 49, 10 Cosenza 46, 11 Crotone 43, 12 Ascoli 43, 13 Livorno 39, 14 Venezia 38, 15 Salernitana 38, 16 Foggia 37, 17 Padova 31, 18 Carpi 29, 19 Palermo 63.