Soreca: acqua dei pozzi, ritorna la minaccia della "denuncia"...

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Scrive il blogger Valentino Soreca: "E ritorna la minaccia della "denuncia". E' indegno come ci si nasconda dietro la parola "potabilità" (mai messa in discussione da nessuno) e si eviti di dire se nell'acqua ci sia o no "prodotto inquinante" (di cui per altro neppure se ne conoscono gli effetti sulla salute a lungo termine). Il signor Sindaco, però non ci dice quali sono i provvedimenti che si intendono adottare per evitare che il problema dell’inquinante, trovato nell’acqua, diventi irreversibilmente pericoloso. Il signor Sindaco si limita (come fa spesso) a minacciare denunce (ebbene sappia il Sindaco che non sempre il “denunciante” non si ritrovi a sua volta “denunciato”). Il signor Sindaco che da sempre ha ricevuto al suo tavolo istituzionale chiunque ne abbia fatto richiesta di “colloquio” o di “confronto” non ha mai ritenuto di dover incontrare od ascoltare l’associazione AltraBenevento che ha segnalato la presenza degli inquinanti (non smentiti).

Quali sono le ragioni di un mancato incontro confronto? Non voglio credere che siano motivi personali, non volendo credere che un Sindaco abbia anteposto ed anteponga suoi (eventuali) asti o personali antipatie all’interesse collettivo.

La stessa Ge.Se.Sa (sembrerebbe), nei giorni scorsi, attraverso un suo “Consigliere di Amministrazione” avrebbe ipotizzato con Gabriele Corona un incontro ai fini di chiarire e ben definire l’entità della problematica rilevata. Tutto si risolve con una “minaccia” di denunciare gli “untori” che per altro, è bene ricordare, mai hanno messo in dubbio la potabilità dell’acqua (potabilità che è sempre stata menzionata dalla Ge.Se.Sa e dallo stesso Sindaco, creando appunto confusioni e dubbi).

Sarebbe, quindi il caso che il Sindaco (su questo allarmismo) si auto denunciasse. Non è stato ancora superato il limite di “contaminazione” (dice il signor Sindaco). Anche avendone dei dubbi se ne prende atto ma questo che significa? Che invece di “prevenire” o, eventualmente, di porre rimedio, dovremmo aspettare che all’improvviso (superato il limite) venga assetata una vasta area cittadina? Per il momento nessuno può smentire o ha smentito che ad una zona della città viene fornita acqua di qualità molto inferiore che all’altra (facendola, per altro, pagare allo stesso prezzo). Ma il signor Sindaco ci dice anche che il problema (quello vero) è che la rete idrica che è vecchia e probabilmente non reggerebbe un maggior carico (quale è, allora, la vera causa o con-causa?). A mezzo stampa locale una ulteriore notizia: Tra due mesi toglieranno anche alla “zona alta” l’acqua buona del Biferno per sostituirla con quella dei pozzi di San Salvatore. Saranno contenti quei cittadini delle “zone alte” (acqua di pozzi per tutti).

Ma questa sarà tutta un’altra vicenda".