Elezioni Europee ed Amministrative: note ed appuntamenti di partiti e candidati

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Sabato 18 maggio il tour elettorale di Caio Mussolini, candidato alle elezioni europee con Fratelli d'Italia, farà tappa nel Sannio. Accompagnato dal suo referente Ida Santanelli, in mattinata sarà a San Bartolomeo in Galdo, alle 10, presso il Ristorante Il Littorio e alle 11, 30 presso la Sala consiliare del Comune di Castelpagano. Alle 17 a Benevento incontrerà la stampa e i cittadini a Palazzo Paolo V, Corso Garibaldi, per proseguire per Mirabella Eclano e Cervinara. Caio Mussolini, 51 anni, Comandante della Marina militare in congedo e manager dal profilo internazionale, tra contestazioni e polemiche suscitate dal cognome, sta girando tutta la circoscrizione meridionale per esporre il suo progetto innovativo di modernizzazione del Sud e di rifondazione dell’Europa.

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Scrive la candidata sannita di FI alle prossime europee Molly Chiusolo: "Ho seguito con particolare attenzione la presentazione della missiva che i Vescovi delle Metropolie Irpine e Sannite hanno indirizzato alla comunità dei fedeli, ed in particolare ai rappresentanti istituzionali. Come candidata alle prossime elezioni Europee ritengo indispensabile inaugurare una stagione di rinnovamento della politica, esigenza declinata a piene mani nel documento illustrato. L’efficacia delle azioni messe in campo e i benefici concreti prodotti per le popolazioni, devono costituire i riscontri oggettivi dell’attività politica ed istituzionale. Da Consigliere Comunale credo molto utile il progetto di alimentare il confronto attraverso il Forum degli amministratori: ridurre le distanze per rintracciare sinergie può essere il primo passo per rompere l’isolamento di cui soffrono le aree interne della Campania. Per via della candidatura alle prossime elezioni del 26 maggio, sono impegnata in un tour che sta toccando tutta la Regione: con il supporto della squadra che mi ha scelto come rappresentante, ed in particolare con il sostegno del Sindaco Mastella, ho avuto la possibilità di confrontarmi con tantissime realtà della Campania. Aziende in crisi un tempo produttive, imprenditori e disoccupati, testimonianze dal pubblico impiego o dal mondo del privato, tolte le piccole differenze che caratterizzano i singoli comparti, ho la sensazione di ricevere da tutti la stessa richiesta di impegno. Da più parti, infatti, arriva la sollecitazione ad un rilancio che salvaguardi il valore economico della nostra terra e delle sue produzioni ma che, allo stesso tempo, sappia favorire la tutela del suo patrimonio più grande, i giovani. Come segnalato dalle autorità religiose delle nostre terre, nulla impoverisce di più della partenza dei giovani talenti, cresciuti e formati per migliorare il nostro futuro:un impoverimento per il nostro presente e la riduzione delle speranze di cambiamento. Da donna e professionista 34enne, figlia di queste aree interne e di un’epoca che ha visto peggiorare le aspettative per le future generazioni, non credo ci siano dubbi: la priorità è fermare la nuova emigrazione giovanile. Per quanto di competenza, sin d’ora assicuro il massimo impegno per affrontare con i vertici della Chiesa Sannita ed Irpina, questa come altre emergenze che investono la nostra terra. Non solo in vista della scadenza elettorale del 26 maggio ma tutti i giorni in cui si realizza l’impegno in politica e nelle istituzioni".

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Scrive la lista Progetto Torrecuso: "Nella serata di mercoledì 15 maggio, giorno di San Liberatore, Copratrono di Torrecuso, Giuseppe Sauchella, candidato sindaco di “Progetto Torrecuso”, ha voluto incontrare gli elettori, i simpatizzanti e gli amici durante un informale appuntamento organizzato presso il Bar Blue Moon di Via Fabbricata. Scopo dell’aperitivo elettorale è stato quello, in una data simbolo per la comunità locale, di augurare a tutta la cittadina una felice festa patronale. Non sono, comunque, mancate alcune considerazioni sull’attuale momento politico, proprio in risposta agli interventi tenuti dalle altre liste in competizione. Sauchella, circondato dal suo gruppo (Mortaruolo Erasmo detto Mino; Colangelo Pasqualino; Cutillo Gabriella; Gianvito Filippo; Iannella Lina; Mazzarelli Lina; Meola Carmine; Mercurio Andrea; Polcino Angela; Rapuano Michelino; Zotti Carmine; Zotti Geppino), ha voluto chiarire alcuni aspetti del suo programma elettorale, in particolar modo quelli inerenti il rilancio del territorio. In merito ha dichiarato: “Questo è un territorio unico che merita attenzioni. Non occorrono progetti faraonici, ma quei piccoli interventi che devono avere l’obiettivo di sostenere l’apprezzabile intraprendenza dei nostri imprenditori vitivinicoli. Una amministrazione comunale seria è quella che crea prospettive in tale senso, guardando con interesse alle realtà produttive impegnate sul territorio. Come ho avuto modo di dire anche nell’incontro di Torrepalazzo, noi guardiamo con interesse alla realizzazione della “Strada delle Cantine”. Sarà questa una sfida che punta a valorizzare proprio il turismo rurale, capace di legare le sue attenzioni quotidiane alla produzione agricola e vitivinicola in particolare. Partendo da un centro storico pensato a misura turistica grazie ad interventi riqualificativi che lo renderanno un unico grande “polo ricettivo” capace di esprimere le sue bellezze medievali, la “Strada delle Cantine” proseguirà a valle. Qui saranno riscoperte le tradizioni agricole del nostro territorio grazie alle nostra aziende vitivinicole ed ai nostri rinomati agriturismi. Non stiamo parlando della classica “cartina di tornasole” ma di una sfida che concretamente, con un piccolo impegno, si può realizzare. La suggestione di questo nuovo modo di interpretare il turismo, deve entrare in estrema sintonia con quanto, a fatica, fino ad ora è stato realizzato. Mi riferisco alla “TorreGusto”, la rinomata eccellenza formativa, unica nel suo genere, che grazie all’impegno di Mino Mortaruolo, è oggi realtà. Il tutto deve comunque muoversi all’interno di un circuito ancora inespresso, quello che ci ha resto ‘Città Europea del Vino 2019’. Un riconoscimento che dovrebbe aprire la nostra Torrecuso al mondo, ma che invece si sta dimostrando l’ennesimo banco di prova fallimentare per chi ci amministra. Una progettualità assente, impegni mai mantenuti, mancanza di coinvolgimento delle nostre imprese vitivinicole, stanno portando ad un disastro già annunciato. Solo un nuovo governo cittadino forte di grandi progetti e di idee innovative e moderne, può rendere il giusto merito. Noi abbiamo la presunzione di annoverarci in tale categoria perché abbiamo sogni da realizzare”.

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Cinquecento milioni di euro a tutti i comuni italiani da destinare a opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Sono le risorse stanziate dalla norma “Fraccaro”, contenuta nell’articolo 30 del Decreto Crescita, che saranno distribuite agli enti in proporzione al numero di abitanti, per un minimo di 50 mila euro per i comuni fino a 5 mila abitanti a un massimo di 250 mila euro per i comuni oltre i 250 mila abitanti. Con questi fondi gli enti locali avranno la possibilità di intervenire sull’efficientamento energetico di edifici pubblici e della pubblica illuminazione e potranno incentivare interventi di messa in sicurezza di scuole ed edifici, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per progetti in materia di mobilità sostenibile. Questo stanziamento di risorse ha l’obiettivo di finanziare gli investimenti sul territorio per favorire la crescita nell’ottica della sostenibilità. A questo punto spetta all’Europa concedere un’apertura sui vincoli del Patto di stabilità e esentare dal calcolo del deficit, le spese per gli investimenti pubblici produttivi, così come il M5S ha più volte chiesto in questa legislatura. Ridiamo fiato ai comuni e facciamo ripartire l’Italia”, queste le parole del portavoce M5S in Europa Piernicola Pedicini.

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L’abolizione della tassa rifiuti a favore degli agriturismi entri a far parte degli impegni elettorali, un atto concreto per sostenere la multifunzionalità agricola nelle aree rurali. È l’appello di Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, ai candidati alle elezioni amministrative che si terranno in contemporanea con le europee il prossimo 26 maggio. L’equiparazione tra gli agriturismi e gli alberghi nel pagamento della tassa rifiuti è illegittima. Lo sostiene Coldiretti a seguito della pubblicazione di una sentenza del Consiglio di Stato che rappresenta una vittoria dopo lunghe battaglie dell’organizzazione agricola. La federazione regionale di Coldiretti, attraverso il presidente Masiello e il direttore Salvatore Loffreda, di concerto con le federazioni provinciali di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno e all’associazione Terranostra Campania, si sta attivando per chiedere ai sindaci e ai futuri sindaci di non applicare la stessa aliquota IUC/TARI per alberghi ed agriturismi, l’annullamento immediato della tariffa e un adeguamento normativo del regolamento. La sentenza del Consiglio di Stato n. 1162 del 19 febbraio 2019 ha affermato un principio importante: l’attività agrituristica non può essere assimilata a quella alberghiera. Quindi anche la tariffa applicata con la Tari non può essere la stessa. La sentenza, confermando la pronuncia di primo grado (TAR Umbria, sentenza n. 77/2018), ha accolto in toto gli argomenti delle aziende ricorrenti. “Il pronunciamento dell’ultimo grado della giustizia amministrativa – afferma Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti – accoglie una nostra battaglia e sancisce che alberghi e agriturismi sono attività diverse, che non generano la stessa quantità e tipologia di rifiuti e non possono quindi pagare la stessa tariffa. I giudici hanno ricordato come le attività di ricezione ed ospitalità esercitate da imprenditori agricoli siano connesse all'attività agricola principale, contrariamente agli alberghi. L’esercizio dell’impresa agricola – aggiunge – è unico e inscindibile dall’attività agrituristica che per nessuna ragione può essere scissa da quella agricola. Per tale ragione, in difetto di specifiche disposizioni, riteniamo si debbano applicare le norme previste per il settore agricolo. L’agriturismo, a differenza delle altre strutture, è soggetto a restrizioni e condizioni di esercizio uniche, tra cui un limite nei giorni di apertura e nel numero di pasti o presenze complessive annue, il che significa una diversa capacità contributiva rispetto agli alberghi. La stessa produzione di rifiuti è diversa: per le attività agricole si utilizzano imballaggi riutilizzabili, mentre per la ristorazione è obbligatorio l’utilizzo di esclusivo di prodotti propri o delle aziende del territorio, con una considerevole riduzione di rifiuti. I giudici hanno rilevato che i Comuni avrebbero dovuto formulare una tariffa realisticamente proporzionata alla connotazione specifica dell’attività ed all’effettiva capacità di produzione per quantità e qualità dei rifiuti. Per questi motivi chiediamo a chi si candida alle elezioni amministrative di inserire nei propri programmi l’immediato annullamento della IUC/TARI per le attività di agriturismo, regolandone successivamente l’esenzione definitiva. Questa agevolazione aiuta concretamente ad alzare l’asticella dei controlli per smascherare i falsi agriturismi”.