Conclusa la lunga giornata del calcio cadetto: il Consiglio federale nicchia, la Lega B designa, la Corte d'appello federale non concede la sospensiva e dà il via libera ai play/off

- Sport IlVaglio.it

Altra giornata piuttosto convulsa sul fronte calcistico, nella serie B. Si parte dal Consiglio Federale della Figc, i cui lavori hanno anche interessato le vicende della cadetteria inerenti, come è ovvio, la retrocessione del Palermo e le conseguente decisioni adottate dalla Lega di categoria (abolire il playout considerando i rosanero la quarta squadra retrocessa, far partire ugualmente i playoff). Ecco quanto si leggeva nella nota della Figc al termine dei lavori: “In relazione all’avvio dei play off dopo il giudizio sportivo di primo grado, Gravina ha ribadito la legittimità della scelta della Lega B, pur avanzando le proprie perplessità sull’opportunità della stessa rispetto all’attesa della conclusione del procedimento giudiziario a livello endofederale; al tempo stesso, il Presidente ha ricordato che nel pomeriggio è in programma la discussione dinanzi alla Corte Federale d’Appello del provvedimento cautelare avanzato dal club siciliano in vista dell’udienza di merito già fissata il 23 maggio.

In relazione all’annullamento dei play out successivamente al posizionamento del Palermo all’ultimo posto, dopo aver verificato che esistono due interpretazioni circa le conseguenze dell’applicazione della sanzione adottata, il Presidente ha ritenuto di aspettare l’esito sul ricorso cautelare di oggi e la decisione di merito di 2° grado; nell’attesa ha ritenuto di rivolgere nell’immediato un quesito al Collegio di Garanzia dello Sport, ai sensi dell’art. 12 bis comma 5 dello Statuto del Coni, relativamente alla individuazione della quarta società retrocessa dalla Serie B alla Serie C e dunque alla necessità o meno che si debba procedere alla disputa del playout. Di tale parere sarà data comunicazione tempestiva alla Lega B per gli eventuali adempimenti di competenza”.

Intanto, la Lega BKT ha provveduto – per dare un segnale di continuità decisionale a quanto stabilito - alle designazioni arbitrali per i quarti di finale dei playoff (per i quali c'è la novità anche del Var), in gara secca (Spezia-Cittadella ed Hellas Verona-Perugia). E a quanto pare ha fatto proprio bene...

Infatti, la giornata si è conclusa con una sua vittoria su tutta la linea. La Corte Federale d'Appello (collegio composto dal Prof. Sergio Santoro – Presidente; Prof. P. Cirillo, Avv. Maurizio Greco, Prof. Mauro Sferrazza, Avv. Patrizio Leozappa – Componenti; Dott. Antonio Metitieri – Segretario ) non ha alla fine concesso l'agognata sospensiva al Palermo. Nel dispositivo si leggono queste righe:

Ritenuto che, prima facie – fermo e riservato il più compiuto approfondito esame proprio della fase di merito – la impugnazione non appare assistita da sufficienti elementi in punto fumus;
Considerato che, nella fattispecie, appare inconfigurabile anche il presupposto del periculum in mora; atteso: che l’inizio della disputa della fase finale del campionato (play off) non impedirebbe alla Lega di serie B – preso atto della eventuale decisione di accoglimento dell’appello della società U.S. Palermo e della conseguente necessità di assicurare effettiva ed efficace esecuzione alla stessa – di valutare, nell’ambito dell’autonomia assegnatale dall’ordinamento federale, l’annullamento delle gare play off eventualmente disputate e, quindi, ridefinire la lista delle aventi diritto a partecipare (nonché il relativo calendario) alla disputa della predetta fase finale per la individuazione della terza società del campionato di serie B titolata ad approdare nella categoria superiore;

l’interesse prevalente delle altre società all’ordinario svolgimento della fase finale dei play off, come da classifica definita all’esito del giudizio di prime cure;

l’interesse – anche sotto il profilo organizzativo – della stessa Lega di serie B, quale organizzatrice del campionato di categoria, che, nell’ambito della sfera di autonomia alla stessa riservata, ha legittimamente ritenuto di dare immediata esecuzione alla decisione del Tribunale Federale Nazionale, provvedendo a riscrivere la griglia dei playoff ed annullando la disputa dei playout, non più necessari alla luce della riscrittura di fatto effettuata – iussu iudicis – dal Tribunale Federale Nazionale, che vede aggiungersi, quale quarta squadra, la reclamante U.S. Palermo alle ultime tre società in classifica già retrocesse per effetto dei risultati acquisiti “sul campo”,

per questi motivi “la Corte Federale d'Appello., rigetta l’istanza cautelare come formulata dalla società U.S. Città di Palermo S.p.A. Ritenute sussistenti ragioni d’urgenza fissa, per la discussione del merito, la seduta del 23 maggio 2019, ad h. 14.30”.
*
Il sipario sui quarti di finale, dunque, può alzarsi regolarmente: la compagnia in mutande e maglietta che insegue una sfera calcherà le assi del palcoscenico così come previsto dal programma. Che tornerà ad essere nuovamente sub judice fra qualche giorno, nel lasso di tempo che separa i quarti dalle semifinali, fornendo uno spiraglio ulteriore alle speranze siciliane e tenendo in sospeso, ovviamente, le altre tifoserie...