La prof sospesa e l'indignazione del M5S che si basa sulla scarsa memoria e il possibile consenso da lucrare

- Politica Istituzioni di giovanni festa
Rosa Maria Dell'Aria, la professoressa sospesa a Palermo
Rosa Maria Dell'Aria, la professoressa sospesa a Palermo

Il popolo italiano non accecato dalla diffusa e ormai strutturata ideologia di controllo-censura- repressione (in breve: fascismo del terzo millennio, in tali campi più ingannatore e in apparenza meno 'rude' del suo antenato del XX secolo), nonché preoccupato per l'omologazione del braccio operativo di siffatta politica, sia esso in divisa o grisaglia, è in mezzo al guado nel chiedersi: ma, benedetto il cielo!, come va interpretato il caso della docente addirittura sospesa per aver permesso che i suoi studenti si esprimessero secondo quell'inclinazione che la Costituzione repubblicana e antifascista riconosce come fondamentale e afferma senza possibilità di false interpretazioni da parte di terzi? Beh.. la risposta è semplice.

Nel modo in cui lo ha fatto, tra gli altri e per esempio, la Commissione Cultura di palazzo Madama, della quale fa parte anche la senatrice sannita Danila De Lucia - che peraltro tale reazione ha resa pubblica sul suo profilo social: “'Che gli studenti si siano mobilitati davanti la prefettura a sostegno di Rosa Maria Dell'Aria, la loro docente ingiustamente sospesa per 15 giorni dall'insegnamento per non avere censurato il loro lavoro, è un gesto encomiabile che suscita orgoglio e speranza', lo dichiarano i senatori e le senatrici del M5S in commissione cultura. 'Siamo quasi tutti insegnanti e se fosse successo a una o uno di noi un fatto così grave, una sanzione disciplinare per aver fatto il nostro lavoro in modo corretto senza reprimere la libertà di uno studente, la solidarietà e il sostegno degli studenti sarebbero stati la consolazione più grande. Questo deve insegnare la Scuola: autonomia di pensiero e il coraggio di agire come cittadini liberi in difesa di idee e valori', concludono”.

E' del tutto impossibile non concordare: parola per parola. Eppure, il dilemma rimane.

Omettendo qualsiasi valutazione su un ritrovato spirito – per così dire... - di 'sinistra' riscoperto alla vigilia di una tornata elettorale (europee e amministrative a fine maggio), è d'altro canto del tutto possibile porsi un quesito: ma i volenterosi 'docenti' della doppia morale sono, invece, in grado di spiegare il senso della loro coabitazione al governo di questo Paese fuori dal tecnicismo di facciata del rispetto di norme... contrattuali?

Non vale neppure la pena chiederselo: i silenzi, a partire da quelli sul territorio (due senatrici, due deputati), dicono molto di più di qualsiasi discorso e ratificano un appiattimento mortificante, per nulla diverso da quello esecrato negli altri partiti e non valutato nel proprio.

In realtà, e come sempre, la deriva cinquestelle conta sulla scarsa memoria e sull'impatto immediato per lucrare consenso, che ne mina irrimediabilmente la credibilità – anche se dovesse far loro guadagnare voti solo perché, andando il mondo alla rovescia, ne hanno intercettato il senso di marcia.