La piccola Cittadella infligge una dura lezione al pronosticato Benevento (0-3) e si qualifica per la finale playoff

- Sport di ilvaglio.it
Il presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito
Il presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito

La partita più importante del Benevento durata solo una mezzoretta, 35 minuti per la precisione. In quel minuto, il portiere del Cittadella, Paleari, fa una prodezza ed evita l'1-0 per i padroni di casa, vantaggio pure meritato per quel che si era visto. Sulla ripartenza il portiere del Benevento, Montipò, invece, fa una papera clamorosa, ciccando il pallone, opposto a Diaw, e consentendo agli ospiti di andare sullo 0-1.

I giallorossi di mister Bucchi a quel punto si sono squagliati e non sono stati capaci di reagire, ma solo di incassare altre due reti dai veneti provenienti da una società che opera in un paesone di ventimila abitanti: Davide dunque stasera ha battuto Golia, il Benevento del facoltoso presidente Oreste Vigorito, la città capoluogo di provincia, che aveva i pronostici a favore (gara 1 era finita 1-2 per i sanniti il che avrebbe consentito - sulla carta ! - un'agevole qualificazione alle finali per la promozione din Serie A, bastava perdere con un solo gol di scarto!).

E' stato recitato lo stesso copione - da psicodramma - della gara d'andata; a Cittadella il Benevento è partito meglio dei veneti che però sono andati in vantaggio, e a inizio ripresa - per una propria topica, un fallo inutile - sono rimasti in 10. Ebbene, i beneventani anziché approfittarne si sono imballati, per l'ansia di prestazione, e non sono riusciti a essere più pericolosi, almeno finché non hanno ricevuto un secondo regalo da un difensore patavino e hanno pareggiato. Solo dopo si sono sbloccati e hanno vinto pure.

Stasera, invece, il Cittadella regali non ne ha fatti, anzi ha giocato una partita molto aggressiva (con qualche fallo di troppo tollerato dal modesto arbitro Sacchi) e mostrato il suo gioco di squadra molto organizzato, in tutti i reparti.

Quel gioco che è mancato per quasi tutto il campionato ai giallorossi di Bucchi, solo nel finale del girone di ritorno, apparsi migliorati. Ma non sul piano mentale, dove sono dimostrati ancora più deboli di quello tecnico. Infatti, dopo lo svantaggio sstasera il Benevento è sparito, mentre il Cittadella ha continuato a far bene, marcando così il gol dello 0-2 con Panico al 44°, complice una deviazione di Viola, e poi triplicando a inizio ripresa con Moncini con un delizioso tocco di tacco. Era il 54°, si potevano ben fare due gol (la gara è finita al 97°), ma in campo c'era una squadra sola a giocare, come si deve, al calcio.

I sanniti, fragilissimi, non sono riusciti - giocando in casa - a organizzare una qualsiasi trama di gioco, mentre il Cittadela faceva l'impresa, sbagliando i passaggi più elementari e limitandosi a lanciare - quando ci riuscivano - degli inutili palloni in avanti, preda dei difensori e dell'ottimo portiere della squadra padovana.

Ennesima delusione playoff, dunque, per il Benevento targato Vigorito, la tradizione negativa è ripresa, dopo la storica interruzione che aveva significato la Serie A sotto la guida di mister Baroni, due anni fa.

La sconfitta è venuta davanti a un pubblico non al top per quantità, e danno da pensare i larghi vuoti sugli spalti, nonostante ci si stesso giiocando la prestigiosa promozione.

La dura lezione ricevuta stasera dovrà far riflettere a fondo il presidente che per l'anno prossimo non solo dovrà allestire una rosa all'altezza della promozione - e quella che ha perso quest'anno lo era -, ma dovrà anche, se non soprattutto, individuare una guida tecnica capace di esprimere un'organizzazione di gioco all'altezza, con una forte capacità di motivare gli atleti nei momenti di difficoltà. Il solo impegno dei singoli, che pure quest'anno c'è stato e va detto, non può bastare.

***

Il Tabellino
Benevento: Montipò; Maggio, Volta, Caldirola, Letizia (Asencio ); Tello, Viola, Bandinelli (buonaiuto ); Ricci (Improta, ); Coda, Insigne. A disposizione: Gori, Antei, Di Chiara, Tuia, Costa, Gyamfi, Del Pinto, Crisetig, Vokic. Allenatore: Bucchi.

Cittadella:
Paleari; Ghiringhelli (Cancellotti), Adorni, Frare; Rizzo (Camigliano) Siega, Iori, Branca; Panico, Moncini (Scarpini), Diaw. A disposizione: Maniero, Schenetti; Parodi, Camigliano, Drudi, Scappini, Pasa, Maniero, Rizzo, Bussaglia, Cancellotti, Benedetti, Finotto. Allenatore: Venturato.

Arbitro: Sacchi di Macerata.

Ammoniti: Paleari, Adorni, Diaw, Branca, Panico, Insigne, Caldirola.