M5S - La batosta elettorale spiegata anche daI giubilo di Maglione per le preferenze di Pedicini

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Pasquale Maglione
Pasquale Maglione

Si potrebbe scomodare l'immaginario, datato (rimpianto) e non necessariamente collettivo e premoderno rispetto alla narrazione seriale dell'oggi: e quindi si colloca quasi “ai confini della realtà” il commento post-elettorale del deputato caudino Pasquale Maglione, del MoVimento 5 Stelle, che si firma anche a nome dei portavoce comunali e nazionali. In una sorta di corsa al ribasso, peraltro affrontata in modo tale da proteggere da una visione più ampia e magari scabrosa nella sua cruda realtà, Maglione (leggi) si esalta per la primazia in termini di preferenze di Piernicola Pedicini, cioè un europarlamentare uscente, (di origine sannita ma che ha costruito la sua carriera politica... in Basilicata) e che “supera di gran lunga la candidata mastelliana”, una consigliera comunale sconosciuta ai più e per di più alla prima prova, oltre i confini delle amministrative.

Non pago, ricorda Maglione - con una punta di soddisfazione radicata nell'exploit di cui si fa portatore - “l'evidente disfatta di Mastella e del suo stile di fare politica”, nonché di Del Basso De Caro “i quali, numeri alla mano, sono stati sfiduciati nonostante mesi di autocelebrazioni e autoreferenzialità”.
Salvo ricordare come una “lettura attenta dei risultati nazionali e locali mostra ancora un elevato gradimento per il governo in carica”.

Se uno leggesse solo Maglione e se lo facesse bastare, in tal modo appagherebbe tanto la sete di conoscenza della realtà quanto l'interpretazione dei fenomeni politici, oltre a passeggiare su un territorio di confine tra l'incoscienza, l'inconsapevolezza, la sottovalutazione dell'intelligenza popolare - con la certezza, però, di “
ritornare a lavorare per continuare in quella rivoluzione che il Movimento ha avviato 9 mesi fa”. Il racconto di un ennesimo falso movimento al traino della Lega.

Eppure, bisogna essere grati al cittadino Maglione, deputato a fornire – attraverso il suo commento - tre importanti elementi all'opinione pubblica perché la stessa si ritenga edotta e soddisfatta:
- dal punto di vista didattico, ha svelato e spiegato il senso profondo dell'espressione “vittoria di Pirro”;
- dal punto di vista metodologico della ricostruzione dei fatti, è riuscito ad omettere cosa abbia fatto il M5S alle elezioni, che non fosse solo il modesto dato dell'orticello sannita;
- dal punto di vista politico, ha svelato e spiegato perché, pure a dispetto dei numeri citati portando ad esempio Benevento e il Sannio, dopo appena un anno di governo il M5S ha subito una devastante emorragia di voti.