Lo sbarco di Santamaria al Comune di Benevento: non entrato dalla finestra, passerà per la porta

- Opinioni IlVaglio.it
Gennaro Santamaria (con Raffaele Del Vecchio nella campagane elettorale 2016)
Gennaro Santamaria (con Raffaele Del Vecchio nella campagane elettorale 2016)

Ancora ad agosto del 2018 era tutto un rincorrersi di voci spacciate per certezze: “Tutto pronto per il ritorno a palazzo Mosti di Gennaro Santamaria. L’esponente politico beneventano, centrista per antonomasia, tra pochi giorni guiderà l’Ufficio di Gabinetto del sindaco Clemente Mastella”, scriveva Anteprima 24. “Sono onorato della possibilità di tornare ad occuparmi del Comune di Benevento di cui sono stato amministratore, a vario titolo, per oltre venti anni - chiosava il diretto interessato -. Il mio ruolo sarà strettamente legato alla collaborazione con la figura del sindaco Mastella, che naturalmente ringrazio per la scelta, e sarà lui a decidere in modo puntuale i compiti a cui dovrò assolvere”.

Della scelta si sono perse le tracce e con esse sono via via scemati i maldipancia della maggioranza: “Santamaria è anche un personaggio politico – ricordava LabTv - e questo aveva alzato a dismisura le antenne di coloro che avevano ravvisato nell’ex segretario dell’Udc sannita un pericolo da evitare. A partire da Oberdan Picucci fino ad arrivare a Forza Italia passando per Giovanni Quarantiello”.

Oggi quel che non è entrato dalla finestra dovrebbe fare il suo ingresso dalla porta amministrativa, chissà se smarrendo o meno l'aspetto politico.

Sta per giungere a compimento, infatti, la selezione pubblica per il conferimento – ai sensi dell'art. 110 comma 1 del decreto legislativo 267/2000 (quello degli “incarichi a contratto”, a tempo determinato) – dell'incarico a tempo determinato e pieno (di durata pari al mandato sindacale) di Dirigente 'Affari generali ed Istituzionali'”, ovvero la direzione delle unità operative di supporto Segreteria Generale (Trasparenza, controlli interni, Nucleo Valutazione, privacy, anticorruzione) quale U.O. a servizio esclusivo degli adempimenti di competenza della Segreteria Generale; Affari Generali (Organi Istituzionali e Consiglio Comunale, albo e pubblicazioni, messi e notifiche, contratti); Gabinetto Sindaco (Segreteria, rappresentanza, Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale); Polizia Municipale.

La Commissione composta dalla segretaria generale del Comune di Benevento Cotugno (presidente) e dai componenti Verdicchio e Ambrosio (anche loro dirigenti del Comune), riunitasi il 19 giugno, ha provveduto ad esaminare le istanze e la documentazione prodotta da chi ha concorso all'avviso pubblico.

Lo hanno fatto in due, Nicola Corea e Gennaro Santamaria appunto, e uno dei due (Corea) non è stato ammesso alla selezione perché privo dei requisiti richiesti dal bando. E cioè: diploma di laurea in Giurisprudenza o altro titolo di laurea equipollente; tre anni di comprovato esercizio delle funzioni direttive e/o dirigenziali di supporto all’espletamento dei compiti di organi politici e/o di segreterie politiche e di attività analoghe; esperienza di servizio adeguatamente documentata di almeno 5 anni cumulabili nella pubblica amministrazione, enti di diritto pubblico, aziende pubbliche, in posizioni organizzative di lavoro con inquadramento nella categoria D o equivalente, di cui almeno due in posizioni con funzioni dirigenziali.

All'appello manca dunque solo il colloquio, “finalizzato all'accertamento della preparazione professionale specifica, delle competenze e attitudini personali possedute rispetto alle caratteristiche richieste per il posto da ricoprire, grado di autonomia nella programmazione e nell'esecuzione del lavoro, capacità relazionale, conoscenze specifiche in materia di Testo unico Enti Locali con particolare riferimento ai Titoli I, III e IV, conoscenza delle normative in materia di anticorruzione, privacy, trasparenza”. Se ne parlerà il 25 giugno. Dopo di che “il Sindaco, esaminati gli atti forniti dalla Commissione ed a seguito di un eventuale ulteriore colloquio, provvederà ad individuare, con proprio atto, il soggetto cui conferire l'incarico oggetto della selezione”.

Un posto, un candidato quindi. Con una sola possibile remora: “E’ in facoltà del Sindaco non conferire alcun incarico”. Si vedrà.