Tanto solida da poter crollare: i rifiuti a Benevento e il segno del tempo che cambia sull’Asia SpA

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La sede dell'Asia a Ponticelli
La sede dell'Asia a Ponticelli

Ci sono stagioni politiche su cui mai si vorrebbe veder tramontare il sole, eppure anche questo accade. E magari genera, se non proprio una difficoltà di ri-adattamento alla vita 'normale', un ritorno alla condizione pre-politica, quella per la quale ricercare e ottenere un’interlocuzione pure mediatica oltre l'orizzonte dei social. Ospite di recente del format di Ntr Tv “Lo Scacchiere” condotto da Antonio Tretola, l'ex presidente del Consiglio d’Amministrazione di Asia SpA, Lucio Lonardo le ha cantate chiare all'attuale management e alla matrice politica da cui lo stesso ha preso forma.

Che il momento sia critico lo dicono i fatti: magari Asia non lo rileva, ma chi è circondato da brutture e cumuli sì. Lonardo fiuta ed entra puntuale, magari a gamba tesa, con una serie di rilievi (il capannone di contrada Olivola, la sede di via delle Puglie, quella a Ponticelli, la mancata concessione della Spina Verde, eccetera) che si sommano alle evidenze ordinarie del comune cittadino perché affondano nella conoscenza diretta delle leve del potere.

Fra la tanta carne messa a cuocere, risalta un passaggio (testuale): “Quando io me ne sono andato, ho detto: guardate che dopo l'alluvione ho fatto fare i rilievi, Ponticelli (storica sede aziendale, Ndr) è a rischio di crollo. Grazie a me hanno avuto 130.000 euro, perché feci anche la pratica per l'alluvione. Loro mi risposero, quando portai la pratica in Consiglio di Amministrazione, 'fatti i fatti tuoi perché è un problema che si vedrà il nuovo amministratore quando arriva'. Sono passati due anni e mezzo, abbiamo chiuso le scuole per molto meno. Là ci sono duecento operai. Se arriva una magnitudine di tre e mezzo-quattro, quello crolla,. Là si fanno i morti”.

Insomma, un quadro non proprio edificante. Che chiamerebbe in causa a ragione veduta l'azionista di riferimento che ha sede a palazzo Mosti: il Comune di Benevento a guida Mastella. Però.

L'alluvione a Benevento è datata ottobre 2015; Lonardo ha riempito e portato via i suoi scatoloni a maggio 2017; nella conferenza stampa di addio, in una sorta di unanimità di titoli e nessun particolare cenno, il ritornello mediatico è stato: “Lasciamo un'azienda solida”... e oggi si scopre che c'era un pericolo di crollo.