L’ultima rumorosa mastellata: per tutelare la quiete dei residenti prolunga nella notte la diffusione di musica

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Chi fraveca e sfraveca, nun perde maje tiempo. E così il sindaco di Benevento, Mario Clemente Mastella, ritrovata per incanto - e soprattutto comunicata all'esterno con una classica velina in favore di opinione pubblica dotata di anello al naso – la compattezza della sua maggioranza (leggi sul Vaglio.it), si prende la briga e di certo il gusto di variare una sua Ordinanza (n. 78 del 14 giugno 2019) ad appena due settimane esatte dalla pubblicazione.

Un periodo di feconda riflessione per il ceppalonese primo cittadino di Benevento che ha condotto a emanarne appunto un'altra, la n. 85 del 28 giugno (leggi sul Vaglio.it), con l'errata corrige: invero, quasi una quisquilia, una pinzillacchera. Un piccolo tratto di penna passato su un orario.

Sempre nell'intento di “garantire la quiete pubblica, che è un valore rientrante nel più ampio diritto alla salute”, ecco che palazzo Mosti allunga della miseria di 45 minuti, nel largo perimetro commerciale del centro storico, la diffusione di musica e più in generale le emissioni acustiche e sonore, “sia generate da apparecchiature di qualsiasi tipo, sia prodotte dal vivo o con la presenza di un dj”, sia operanti all'interno che all'esterno dei locali.

E così, fino al 30 settembre, il venerdì ed il sabato i titolari di pubblici esercizi, di attività commerciali, di circoli privati, gli organizzatori di manifestazioni in luogo pubblico (tra cui, ovviamente, quelle allestite dallo stesso Comune), potranno far suonare il Big Ben all'1.45 del giorno successivo. Verrebbe da dire, al solito maligno di turno, che il chiagni e fotti lobbystico alla fine paga. E che la politica intesa come arte (artificio...) della mediazione ha un suo ovvio costo, sì, ma inteso come saldo negativo solo per le fasce deboli elettoralmente.

Va invece colto, in quello che sempre i maligni considererebbero un ondivago (eufemismo) atteggiamento tenuto dal berlusconiano sindaco Mastella, l'empito mastelliano di procurare come sempre benessere ai suoi cittadini: accogliendo quindi il grido di dolore dei residenti della buffer zone e zone limitrofe, ha fatto in modo che i loro padiglioni auricolari fossero allietati in misura maggiore in “certe notti che fai un po' di cagnara”.

Non senza nutrire, attenzione, qualche scrupolo verso gli esercenti, costretti da tale 'ordinato' diktat ad allungare l'orario di lavoro: c'è infatti il rischio che l'amministrazione si trovi a fronteggiare una rivolta delle associazioni sindacali di categoria… Si ride per non piangere.