Non c'è più religione a Benevento, senza mercanti nel Tempio (con le relative tracce...)

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Risuona una curiosa eco nella nota con cui alcuni commercianti di viale San Lorenzo, corso Dante e della periferia del centro storico (leggi sul Vaglio.it) hanno inteso, con inusitata rapidità, all'indomani della chiusura della Festa patronale in onore della Madonna delel Grazie, ringraziare l'amministrazione cittadina a guida Mastella. E, più nello specifico, le sue competenze in tema di attività produttive, quelle istituzionali dell'assessore Picucci e del consigliere comunale Franzese.

Giungono, i complimenti, quasi a bilanciare le critiche recentemente ricevute dalla stessa amministrazione in occasione della 'lieve' modifica all'ordinanza sulle emissioni sonore in zona-movida (leggi sul Vaglio.it). Il provvedimento, discutibile e infatti discusso, non ha – per così dire – incontrato il favore dei residenti, contribuendo a tenere ancora alto il livello di tensione nell'area quanto a convivenza fra divertimento fracassone e vivibilità. Ecco, quindi, una sorta di equilibrio 'politico' ricostituito, che trova una ragion d'essere nella vitalità anche commerciale dei giorni che hanno a pretesto la Madonna delle Grazie.

Ci sarebbe, magari, da ricordare l'occasionalità di circostanze del genere, le quali nel loro riprodursi una volta l'anno e secondo una struttura che tutto sommato varia ben poco, conferiscono al settore un sollievo momentaneo. Che tuttavia non si vuole discutere, se non appunto nel curioso rilievo 'laudatorio'.

E comunque, nel consueto e diffuso giubilo per le teorie di bancarelle, giostrine e per i fuochi artificiali e nella soddisfazione che una transumanza umana sia il barometro del successo, al fondo resta il solito dubbio: se cioè corredo indispensabile della festa religiosa sia ospitare i mercanti nel tempio. Che poi lasciando tracce, non proprio di devozione, com quelle sotto la già malridotta Torre della Biffa...