Pure per l'Inzaghi Day il sindaco parlatore ripropone il disco rotto che gira da 3 anni

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Chi è un po' in là con gli anni, e non appiattito dalla modernità nelle passioni, ricorda con raccapriccio quando accadeva: d'improvviso, sul 45 o 33 giri, la puntina incontrava un solco scavato in profondità e si imbizzarriva. Restava immobile dinanzi all'ostacolo, testarda nel ripetere e nel ripetersi. Un disco rotto.

Come non evocare, in proposito, la figura del (loro) amato sindaco Mastella? Presente non in corpo ma in spirito all'incontro col nuovo tecnico giallorosso Filippo Inzaghi, il primo cittadino di Benevento ha trovato il modo di infilare la politica nel messaggio d'auguri fatto pervenire per interposto assessore (leggi sul Vaglio.it), come è ovvio attribuendo, per le modalità del sostegno al sodalizio di Oreste Vigorito, la responsabilità del ristretto brodo economico in cui sguazza al dissesto procurato dalla precedente amministrazione. Per un sindaco che ha già valicato i tre quinti del suo mandato elettorale davvero non è male...

Si pensi, solo ad esempio e per restare alla materia, a come sia sparito dall'orizzonte il discorso sullo stadio e convenzione e la disponibilità della struttura in via Santa Colomba riconosciuta anno per anno; a quanto ancora indefiniti risultino i rapporti fra la società di calcio e il Comune nella querelle sul dare/avere (fitti, spese, scomputi, eccetera).

Ma la leggenda del sindaco parlatore necessita ancora oggi non del racconto di fatti, che divengono misfatti, ma di un salutare tuffo nel fantasy, perché venga nutrita l'ulteriore ambizione: palazzo S. Lucia, governatore a Napoli, per la quale sembra siano già operanti (o in corso d'opera) 100 circoli, per ora disegnati sulla sabbia delle intenzioni. Ma certo ogni cosa è semplificata quando il dissenso o la critica sono diffusi come l'ombra a mezzodì di una giornata canicolare.