La protesta degli ambulanti di Benevento tra spostamenti e tassa da (non) pagare

- Economia Lavoro IlVaglio.it

C'è anche una nota stonata a far da sottofondo alla protesta degli esercenti il commercio ambulante di Benevento, che hanno inscenato una 'serrata' proprio nel giorno dell'esperimento del mercato in via Grimoaldo Re, già reperto archeologico e ora improvvisa gallina dalle uova d'oro portata alla luce dalla festa della Madonna delle Grazie. Chiuso per tasse, questa la sintesi senza incorrere in errore alcuno d'interpretazione. A quanto s'apprende dalle notizie pubblicate, infatti, tra i “motivi della protesta (c'è) l'aumento della Tosap” (e altro, tipo il denunciato spazio insufficiente del fondale sul lungofiume Calore). La vertenza, dopo un rustico momento di mediazione consumatosi sotto il sole e sui gradini di un palazzo, avrà naturale sbocco nel classico tavolo politico di confronto, sotto cui infileranno i piedi rappresentanti della categoria e controparte istituzionale (il Comune).

C'è da capire, dunque, cosa ci sia di vero nel discorso della tassa che si ritiene lievitata verso l'alto. La delibera di Giunta n. 50 del 26 febbraio 2019 ha infatti stabilito “di confermare, per l’anno 2019, le tariffe della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche già in vigore per l’anno 2018”. E certo non rientra nella facoltà del concessionario (la Andreani, cui il Comune a guida Mastella ha 'appaltato' la gestione del servizio tributi) di apportare modifiche a un atto di governo locale.

E c'è da capire, inoltre, il senso di una richiesta degli ambulanti, formulata nella direzione – ha scritto Anteprima24.it – di un “ritorno alla tariffa del Comune, ma vogliono anche dimezzarla perché il settore è in crisi, oltre alla situazione in generale che è critica”.
A questo punto non si capisce perché, dinanzi a cotanto fastidio, non ne abbiano chiesto proprio l'abolizione. O, in subordine, un condono purchessia: d'altra parte in ascolto delle doglianze c'era tanto l'Amministrazione in carica (con due consiglieri e un assessore), quanto una parte dell'opposizione (a cinque stelle), su tale lunghezza d'onda (l'assoluzione dal peccato di dover pagare le tasse) sintonizzati, come l'ultimo Consiglio Comunale di Benevento ha attestato senza disturbo alcuno.
Mancava il centrosinistra, ma è probabile che i suoi rappresentanti a quell'ora dormissero, e comunque non sarebbero stati contrari.
*
PS: Viste la 'strenue' modalità di lotta, per il futuro chissà che non funzioni l'effetto/emulazione e che i cittadini – per esempio –, vantando lo stato di crisi dell'economia familiare, decidano – ma solo per esempio – di chiedere sia almeno dimezzata la Tari: in fondo anche quella è una tassa pagata a fronte di un corrispettivo non del tutto soddisfatto (e comunque i fessi che pagano si trovano sempre). Ma la lista degli esempi è lunga, e non per tutti c'è il consueto tavolo di concertazione...