Luglio: sessione di… proclami. Unisannio ancora “bocciata” dal Censis e il suo rettore ancora annuncia reazioni

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Filppo De Rossi, rettore dell'Università del Sannio
Filppo De Rossi, rettore dell'Università del Sannio

Per un attimo forte è stata la sensazione di trovarsi dinanzi ad un evento di portata eccezionale: il tempo che si ferma. Nulla cambia. Non si invecchia, si conservano i chili dell'anno prima. Le rughe paiono arretrare, i capelli bianchi in aumento si profilano come uno spiacevole ricordo. Tutto questo si combina con l'indignazione del Magnifico. Filippo De Rossi, che regge le sorti di Unisannio, è tranchant dinanzi all'analisi del Censis (e certo ben si comprende come in dirittura d'arrivo dei sui sei anni da rettore l'amarezza di lasciare con siffatto stigma sia prevalente).

Il Centro Studi Investimenti Sociali ogni anno pubblica una graduatoria sui migliori atenei del Paese e per il 2019, relativamente al settore dei piccoli statali, l'Università degli Studi del Sannio è collocata al penultimo posto. Apriti cielo: “Il rettore Filippo De Rossi annuncia che sta valutando insieme ad altri rettori campani l’ipotesi di un’azione nei confronti del Centro studi... la stroncatura del CENSIS somiglia più alla valutazione di una guida per vini, con tutto il rispetto per il settore, ma certo poco adatta a giudicare il sistema formativo pubblico italiano” (leggi sul Vaglio.it).

Eppure, a guardar bene quest'anno c'è stata una lieve risalita, piccolo sprone a migliorarsi ancora nel futuro, ed invece... A luglio 2018, infatti, Unisannio la classifica dei piccoli atenei la chiudeva, indossando la maglia nera: ultimo posto, preceduta dall’università molisana. E il Magnifico, lo stesso (De Rossi), anche un anno fa, tuonava: “Prenderò in considerazione l'idea di una azione risarcitoria nei confronti del Censis che ha stilato una classifica troppo frettolosa e non veritiera” (leggi sul Vaglio.it).
Nel 2018 De Rossi “valutava” di agire contro l’ingiusto Censis, nel 2019 sta ancora “considerando” di farlo. Al Censis saranno preoccupatissimi…