Rifiuti - Mastella contesta la Provincia, ma non il mastelliano che la presiede

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Antonio Di Maria e Clemente Mastella
Antonio Di Maria e Clemente Mastella

La Giunta Comunale di Benevento ha approvato oggi una delibera di contestazione dell'aumento del costo per il conferimento dei rifiuti alla Samte, società della Provincia di Benevento, che ne gestisce lo smaltimento, aumento pari a quasi 15 euro pro capite per ogni cittadino. Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha inviato in merito una nota di chiarimento, dato che il presidente della Provincia (Antonio Di Maria) è un suo compagno di partito (Forza Italia). Ha scritto Mastella: "“La delibera di Giunta Comunale tende soltanto a difendere gli interessi della comunità di Benevento e non ha alcun elemento che la possa in qualche modo caratterizzare come una forma di dissociazione politica nei confronti del presidente della Provincia. Quest’ultimo infatti, assieme al neopresidente della Samte, si ritrova nella stessa condizione in cui mi sono ritrovato io quando, con la mia Amministrazione, ho dovuto prendere atto di aver ereditato danni finanziari talmente ingenti da essere costretto a dichiarare il dissesto. In pratica, è un pò come quello che capita al medico che, giunto al capezzale del paziente, è costretto a constatare la gravità della malattia o addirittura la morte.

Nessuna responsabilità è, dunque, addebitabile all’attuale Amministrazione provinciale poichè essa ha ereditato una situazione incredibilmente spiacevole sia per la pessima qualità del servizio
che per le drammatiche conseguenze derivanti dall’incendio dello Stir di Casalduni. Per questo motivo mi preme ribadire a chiare lettere che il nostro è un atto dovuto e non ha alcuna caratterizzazione politica. Esso tende, infatti, a difendere la dignità di ogni cittadino di Benevento su cui ricadrebbe un onere aggiuntivo assolutamente inaccettabile e, a nostro avviso, illegittimo poiché da circa un anno non conferiamo più i nostri rifiuti allo Stir di Casalduni. Ragione, quest’ultima, per cui abbiamo deliberato oggi di impugnare l’atto”.