La 'polpa' svelata dagli attacchi di Martusciello a Mastella, in una Forza Italia sedotta e abbandonata

- Opinioni IlVaglio.it
Clemente Mastella e Umberto Del Basso De Caro
Clemente Mastella e Umberto Del Basso De Caro

Per meglio comprendere il senso dell'ultimo attacco di Fulvio Martusciello a Clemente Mastella (“La scelta di oltre 140 sindaci di disertare l’elezione del consiglio dell’Ente idrico Calore Irpino testimonia quello che diciamo da tempo. La gente è stanca di questi metodi e di questi accordi e di questi pasticci istituzionali per governare gli acquedotti come accadeva nel buon 2006. Mastella ha perso un’altra occasione. Forza Italia si dissocia da questo accordo e sta con i 140 sindaci che non sono andati a votare”) bisogna fare un piccolo passo indietro e leggere l'esito della elezione (di secondo livello, riservata in questo caso solo ai sindaci) servita a completare il Consiglio di Distretto dell'Ambito Territoriale Calore Irpino dell'Ente Idrico Campano, tenutasi proprio a palazzo Mosti.

Quindici i membri da scegliere per 'rifare' il pieno del Consiglio dopo la recente tornata amministrativa e quindi sostituire i decaduti (o i dimissionari). Bassissima l'affluenza (hanno votato, fra le due province, 51 primi cittadini su 194). Un'elezione bloccata, nel senso che una sola era la lista in lizza e al suo interno quindici i nomi indicati, pertanto eletti quasi di diritto, secondo modalità 'centraliste' che si credeva fossero state superate dai tempi e dalle disillusioni.

Certo, c'è qualche difficoltà ad attribuire in politica una patente nuovista a Martusciello, ma l'europarlamentare azzurro giunge nonostante tutto alla polpa. Soprattutto quando la stessa, in chiave strettamente beneventana, è frutto del seme di una spuria concertazione sbandierata sotto un alto profilo: “L’intesa alla base di questa lista è stata raggiunta per accordo istituzionale. L’hanno condivisa i rappresentanti della Provincia di Avellino Domenico Biancardi e Fausto Picone, i Sindaci di Avellino e Benevento, Gianluca Festa e Clemente Mastella, con il via libera del deputato sannita del Pd Umberto Del Basso De Caro, del presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, del vice presidente della Commissione Sanità Vincenzo Alaia” (ha scritto La Nuova Irpinia).

E pensare che proprio qualche giorno fa (leggi sul Vaglio.it) Alleanza Riformista, lista del centrosinistra beneventano dal riferimento 'decariano', scriveva che era appena “il caso di svegliarsi dal torpore e trovare sinergia tra forze sociali, politiche e comunque tra tutti coloro che ritengono essere alternativi alla attuale guida politica della città di Benevento evitando di appiattirsi su scelte poco consone che non sarebbero gradite al popolo”.

Appunto, scelte poco consone che magari il popolo comprende ancora meno, gradimento a parte. Che, per paradosso, rendono statista Martusciello e suscitano compassione per Forza Italia sedotta e abbandonata...