Il Ponte sul Sabato e le operette pubbliche alla beneventana: dopo 9 mesi si chiude...

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Come in una telenovela la cui sceneggiatura pare si sviluppi in corso d'opera, ecco che nell'ultima decade di luglio prenderà il via il lungo periodo (poco più di un mese, leggi sul Vaglio.it) di chiusura della 'porta d'ingresso' principale dal rione Libertà alla zona alta cittadina: il ponte Santa Maria degli Angeli, sul fiume Sabato. E' tempo, oggi, di porre rimedio all'usura della pavimentazione, ripristinando uno stato compatibile con l'umana decenza nel transito veicolare senza mettere a rischio ammortizzatori e capoccia.

Eppure, ci si domanderà, appena il 20 ottobre dello scorso anno (9 mesi fa) il medesimo ponte è stato consegnato alla città, anzi 'inaugurato', con tanto di cerimonia alla presenza di sindaco, assessore e sacerdote di prammatica, perché “sottoposto ad un intervento di riqualificazione nell’ambito del programma PIU Europa”.

Intervento che ha determinato, nel corso dei lavori, più volte l'interruzione del traffico nonché anche la chiusura di una carreggiata, col doppio senso istituito sull'altra, per più mesi. E che ha interessato tutto, meno la pavimentazione stradale.

Intervento, cioè, che prima ancora dell'apertura di ulteriori alternative, oggi addotte a causa portante della chiusura estiva (il ponte in via Torre della Catena), ha dettato comunque un tot di disagi.

Intervento, infine, che nella descrizione articolata del PIU Europa presente sul sito del comune di Benevento (leggila qui) in origine già prevedeva “il rifacimento della sede stradale, attualmente in cubetti di porfido”, con “la rimozione di detti cubetti, la realizzazione di uno strato di fondazione in misto granulometrico stabilizzato ed il successivo strato di chiusura costituito da binder e tappetino”.

Intervento evidentemente differito nel tempo, visto che si comincia a interdire il 22 luglio, pur essendosi già affrontata in passato la chiusura a corrente alternata della struttura.

Ma, se è per questo, sugli elaborati d'allora si diceva anche della realizzazione “lungo un solo lato del ponte, di botteghe per attività artigianali, in legno lamellare con copertura curva a sbalzo, di dimensioni 4,50x6,00, dotate di impianto elettrico”. Altrettanto evidentemente un intervento riformato col passare degli anni.