Come natura morta crea, così Benevento conserva: lattine, bicchieri, bottiglie... il luridume

- Opinioni IlVaglio.it

Il tripudio delle manifestazioni culturali alle spalle rappresenta il passaggio del testimone a quelle che verranno, nell'ampia area cittadina oggi salotto e domani chissà. Tra i signorili ambienti adiacenti il centro storico spicca piazza Risorgimento, “disegnata negli anni Trenta da Piccinato, uno dei maestri del Razionalismo italiano”, uno slargo che è ancora alla ricerca di se stesso nella sua funzione di “piazza urbana” e pedonale. Un'avanguardia c'è. Si tratta delle moltitudini soprattutto giovanili che di essa apprezzano, in particolar modo nelle ore serali, il valore di angolo-bar. Che, come sappiamo, è mobilio tale da impreziosire il vicino 'salotto'. Non di rado, quindi, si colgono con piacere i segnali di quest'aspetto ludico, l'intrattenimento a base di bollicine e stuzzichini vari che il mattino dopo l'occhio riesce a fissare nella sua plastica eleganza. Come natura morta crea, così Benevento conserva: lattine, bicchieri, bottiglie.

Ma quel che davvero fa specie, più d'ogni cosa, è l'arredo, la splendente condizione dello stesso: i morbidi gradini e gradoni del palazzo ex Inail, sotto lo sguardo grave che cade dall'alto. Per non far torto alla storia, su di essi – e si spera che la foto riesca a far cogliere il particolare, ponendo a confronto le colorazioni... - il principio della intangibilità del bene tocca l'acme con l'accumulo di una sporcizia storicizzata, sulla e nella quale poggiano i nobili lombi degli avventori, ragazzi e ragazze la cui gioventù fonda su una esuberanza da stomaci forti tale da scacciare qualsiasi traccia di inciviltà (guai a pulire) che venga a rompere il raggiunto equilibrio.

E si impegnano, ogni sera e non solo, a conservare la situazione esistente (e magari a migliorarla): contenti tutti, chi si crogiola nel luridume, chi del luridume ha fatto uno dei tanti manifesti della città-cultura.