Le dimissioni minacciate e irrintracciabili e l'ineffabile sito ufficiale del Comune di Benevento

- Opinioni IlVaglio.it

Quella che, prevedibilmente, è l'ultima seduta di Consiglio comunale a Benevento, prima della pausa estiva, saluta l'arrivo, per la discussione, del regolamento sui 'dehors' che ha prodotto divisioni dal concepimento al parto. Fino a un conclamato punto di rottura, poco più di un mese fa (leggi sul Vaglio.it). Ma la materia è scivolosa, parlando di politica. Per cui, e ad esempio, non è dato sapere se nel corso della riunione il presidente della commissione consiliare Attività produttive, Mimmo Franzese, ne discuterà, dopo i contrasti con alcuni esponenti della maggioranza di cui è parte anch'egli, nella sua veste di presidente dimessosi o ancora di titolare della carica.

Franzese, in verità, non è nuovo a situazioni del genere (leggi sul Vaglio.it), per cui nulla di particolare è lecito attendersi dal dibattito. Resterà il dubbio, all'opinione pubblica, se egli abbia dato seguito agli annunci di dimissioni.

Per quanto questione di poco conto, lo stesso sito ufficiale del Comune di Benevento – giusto perché il cittadino comprenda quanto l'approssimazione e la confusione regnino sovrane - non è in grado di illuminare granché. Alla voce “Commissioni consiliari”, infatti, riporta un dato all'1°/2/2019, con una sovrascritta che avverte, però, di un ultimo aggiornamento avvenuto il 19 maggio.

Siamo fuori dalla nuova 'tempistica' dimissionaria replicata da Franzese (e infatti lo stesso è segnalato in 'grassetto' ancora nel ruolo di presidente), ma dentro qualche altra particolare misura adottata: come, ad esempio, la conservazione, in gran parte delle commissioni permanenti, della figura e delle competenze del consigliere Sguera.

Attenzione: non si tratta del Vincenzo forzista, bensì di Nicola, già esponente del MoVimento 5 Stelle, che, in polemica con il suo partito e le scelta politica dello stesso di formare un Governo con la Lega di Salvini, decise di dimettersi dall'incarico di consigliere comunale e dal partito. Era il 23 maggio 2018, una situazione evidentemente 'sfuggita' sia a chi ha cristallizzato la situazione delle Commissioni all'1° febbraio 2019, sia a chi ha provveduto all'ultimo aggiornamento (che suona un po' come una beffa) del 19 maggio 2019...