Il pasto da casa non si porterà più a scuola e quel silenzio per favorire i vuoti di memoria

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Le consigliere comunale di Benevento Anna Maria Mollica e Marianna Farese
Le consigliere comunale di Benevento Anna Maria Mollica e Marianna Farese

Con un riflesso certo invidiabile perché venuto in pieno periodo 'vacanziero', soprattutto della politica, il MoVimento Cinque Stelle rappresentato nel Consiglio comunale di Bnevento da Farese e Mollica si è detto decisamente contrario alla nomina, da parte del sindaco di Beenevento Mastella, del nuovo comandante dei Vigili Urbani, Bosco (leggi: http://ilvaglio.it/article/9428/vigili-bosco-nuovo-comandante-il-m5s-nomina-da-revocare-la-uil-plaude.html). Lo ha fatto attraverso un duro attacco al metodo, a loro detta, non rispettoso del dettato normativo. Replicando in sostanza e con un articolato più 'snello' la nota del gennaio 2018, a formazione d'allora oggi diversa (c'era Nicola Sguera e non ancora Mollica), relativa alla nomina dell'ex sindacalista Uil a vicecomandante (leggi: http://ilvaglio.it/article/6640/vice-comandante-dei-vigili-urbani-dura-nota-di-censura-del-m5s-sull039incarico-e-sull039in.html).

La calura, però, ha di fatto favorito una dimenticanza su un'altra battaglia campale del MoVimento, quella sulla mensa scolastica e, soprattutto, contro l'obbligatorietà del pasto e in favore di quello 'libero' portato da casa.

Il tema vanta innumerevoli precedenti, per cui riportarne uno equivale a sintetizzarne tanti: “A scanso di equivoci, e per l’ennesima volta: il M5S è perché il Comune attivi la mensa (di qualità) senza l’obbligo, lasciando libere le famiglie che vogliono provvedere al pasto da casa, supportando le scuole nella migliore organizzazione di questa complessità, che responsabilizza come mai prima i Dirigenti scolastici” (Anteprima 24). Così Farese e Nicola Sguera commentavano in aula a palazzo Mosti durante il Consiglio comunale tenutosi il 26 ottobre 2017 la rigidità del “Regolamento” adottato dall'amministrazione Mastella sul tempo pieno.

Insomma, erano davvero tempi di “tensione alle stelle” (Il Mattino). O meglio, alla luce dell'oggi, di calo di tensione delle (Cinque) stelle. Sì, perché almeno fino a ora, si è rivelato meno pronto il riflesso pentastellato nel replicare alla soddisfazione (non giustificata, leggi: http://ilvaglio.it/article/9427/pasto-da-casa-ora-vietato-a-scuola-lo-stridulo-cantar-vittoria-delal-giunta-mastella-ha-un.html) del primo cittadino di Benevento e dell'assessora all'Istruzione dinanzi alla decisione della Corte di Cassazione, contraria al 'panino libero'.

Il che alimenta il dubbio: se per Mastella e compagnia intestarsi una sorta di 'vittoria' torna utile per rilanciare l'azione a dir poco appannata della sua politica di governo, per i pentastellati già grillini discutere, se non di una sconfitta, almeno di una vittoria in parte persa si rivela poco salutare per l'immagine già opacizzata di palazzo (Mosti). Una serena deresponsabilizzazione favorisce i vuoti di memoria nell'elettorato.