Torna la lirica al Teatro Romano di Benevento e con essa l’occasione per una strana polemica

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La stagione lirica in corso di svolgimento al Teatro Romano di Benevento nulla di nuovo rappresenta, se non per chi è piuttosto giovane: opera e musica classica ben più di 40 anni fa erano sovente di scena di fronte alle scalee dell'imponente monumento. La ripresa della proposta culturale, però, ha sollevato una polemica, piccola ma significativa. Sorta in seguito alla missiva che la Consulta degli Studenti del Conservatorio “Nicola Sala” ha indirizzato, anche a mezzo stampa, a Vincenzo De Luca, Presidente di quella Regione Campania che è l'ente a monte del suo allestimento. “L’orchestra che suonerà non è italiana, ma viene dai paesi dell’Est europeo”, lamentano gli studenti. Sottolineando, da un lato, la (indubbia) capacità dell'ensemble della struttura di alta formazione musicale, e – di conseguenza – lo sciupio di “soldi pubblici … utilizzati (non) per far lavorare i giovani e bravi professionisti del posto, ma musicisti d’importazione”.

Domande:
sono o non sono libere le scelte degli enti?
Sono sempre libere le scelte degli enti anche quando rapportate alla politica e, naturalmente, anche a parti invertite?
Non appare come una sorta di 'tangente' da pagare al territorio la logica secondo cui per eventi locali bisogna impiegare 'manodopera' del posto?

Piuttosto: l'Orchestra impegnata in questa intrapresa ha qualità o è fuori contesto? Per finire, e per esempio: è o non è 'straniera' anche l'Orchestra del Concerto di Capodanno a Benevento e perché la circostanza è stata taciuta, non dalla stampa, ma dalla citata Consulta?