A Guardia Sanframondi il vino promosso con le parole del duce: accidenti...

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Il vino e il duce si sono incontrati nel contesto di cellulosa d'una tovaglietta comparsa durante una manifestazione a tema, Vinalia, in corso di svolgimento a Guardia Sanframondi e recante una non memorabile frase: carta straccia, insomma. Che, però, ha giustamente provocato indignazione: la circostanza è stata rilevata e rilanciata via social, rimbalzando di bocca in bocca (quelle che certo hanno preferito non nettarsi con la salvietta incriminata) fino alle pagine dei quotidiani e al commento del Comitato Provinciale ANPI, intervenuto con misura e merito. Questi ultimi mancati (come si può leggere sul Mattino dell'8 agosto) a un paio di protagonisti della vita istituzionale locale. “Se non avesse riportato il nome dell'autore, la frase non avrebbe generato alcuna discussione – dice il consigliere di minoranza Carlo Falato, da sempre vicino al comitato organizzatore di Vinalia -. Una mera distrazione, nulla più”... “Vinalia non è fascista – ha tuonato Giulia Falato, consigliere vicina alla Giunta Comunale del sindaco Floriano Panza -. In un momento così delicato, trovo sconveniente ed azzardato strumentalizzare una tovaglietta”.

Quanto accaduto, però, è stato ben compreso, innanzitutto per l'aspetto mercantile delle conseguenze, dalla Cooperativa il cui nome è associato all'infausta frase, scusatasi con tanto di comunicato ufficiale: “È stato commesso un errore di comunicazione gravissimo, non voluto, un brutto disguido a cui si è posto immediato rimedio”.

Ma c'è da far caso all'uso delle parole: anonimato, sventatezza, utilizzo improprio, malinteso: la classica casistica del sopire, troncare... troncare, sopire. C'è, quindi, da chiedersi quale logica si celi dietro comunque una scelta – individuale quanto si vuole -, se non quella di poter ormai liberamente citare ciò che è stato, è, sarà esecrabile; e quella di vivere l'oggi dell'oblio e l'inconsapevolezza della minaccia di ritorno.

Protestare e indignarsi anche contro un 'accidente' del caso (volendosi abbandonare al giustificazionismo di prassi...) è il patrimonio genetico di chi intende resistere alla nuova deriva per quanto essa, alle volte, si manifesti con il minimo spessore di un tovagliolo di carta.