Un bagno di umiltà che potrà essere salutare la sorprendente eliminazione del Benevento dalla Coppa Italia

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Il ds del Benevento Pasquale Foggia e il presidente  Oreste Vigorito
Il ds del Benevento Pasquale Foggia e il presidente Oreste Vigorito

La chiave di lettura può essere duplice: una manifestazione – la Coppa Italia - senza speranza alcuna per il futuro visto lo schieramento tecnico di maggior livello prossimo a entrare in circolo (le squadre di serie A) oppure un campanello d'allarme. Nel primo caso l'addio alla prima occasione utile si rivela il classico toccasana: testa a questo punto rivolta solo all'obiettivo di campionato. Nel secondo caso, invece, mal di testa in rapporto proprio all'obiettivo di campionato – fra l'altro nel ricordo di un altro spiacevole esordio in Coppa Italia (contro il Perugia), alla vigilia di un torneo poi rivelatosi ricco più di umiliazioni che altro (retrocessione dalla massima serie).

Alla fin fine, contano solo i fatti, come sempre: sarà il Monza ad affrontare nel terzo 'step' del tabellone ad eliminazione diretta la Fiorentina. I brianzoli hanno prevalso al termine di una gara scoppiettante per realizzazioni e, soprattutto, hanno con merito rappresentato una 'sorpresa' del turno espugnando appunto lo stadio Ciro Vigorito. Dal che discende la necessità di una certa prudenza nelle dichiarazioni della vigilia, che possono riassumersi:
nel significativo titolo di presentazione della gara a cura di Ottopagine: “Inzaghi: Adesso tocca a me. Con il Monza partita vera". E meno male;
nel bilancio del precampionato in funzione agonistica: “La squadra finora ha lavorato molto bene, da domani si inizia a fare sul serio e conteranno i risultati” (Anteprima 24). E meno male.

Mettiamola così, quanto a titoli e sostanza in rassegna dal web: “Coppa Italia. Disastro Benevento”; “Risultati Coppa Italia: clamoroso, passa il Monza a Benevento”; “Coppa Italia: che impresa del Monza!”; “Il Benevento 'floppa' la prima ed è fuori dalla Coppa Italia”; “Clamoroso Monza: elimina il Benevento”; “Sorpresa a Benevento: il Monza sfiderà la Fiorentina”; “Benevento: falsa partenza”. E così via, ma così non sia – per il futuro.

Ecco, dunque, un buon motivo dal quale ripartire: l'umiltà, non disgiunta dalla consapevolezza del credito vantato e da meritare sul campo, figlio di investimenti finalizzati ad un obiettivo cui è difficile sottrarsi.