Nel caos e nella sregolatezza totali, è troppo facile a Benevento prendersela solo con chi gioca a pallone

- Cronaca IlVaglio.it

L'afa di periodo impone le sue leggi, di prudenza essenzialmente. Eppure, a Benevento, è la scoperta dell'acqua fresca a cura dell'amministrazione Mastella e di qualche organo di stampa (si prenda Il Mattino del 12 agosto, ad esempio, che titola: “Santa Sofia, a Benevento lo sfregio e le scritte”) a rendere meno dura l'oppressione e l'umidità estiva. Giornale e sindaco vanno di pari passo, guadagnano visibilità e spazi ma non si rendono conto di girare in tondo e, come al solito, procurare un'offesa al sentire comune e al buon senso (leggi sul Vaglio.it).
Non che manchi una buona ragione alla base, e cioè la salvaguardia del patrimonio seriale Unesco (la chiesa di Santa Sofia), né che nell'intrapresa si impegni il corpo dei vigili urbani attraverso una sollecitazione al nuovo comandante, di fiducia.

Ma certo resta, questo, il minore dei mali. E il maggiore per impatto sull'opinione pubblica attraverso una orchestrata ancorché mistificante campagna stampa. Perché l'amministrazione Mastella, e a ruota la Prefettura e le Forze dell'Ordine, non sono state, né sono in grado di garantire, ancora oggi, che nell'area della chiesa di Santa Sofia, della cosiddetta 'buffer zone', sulla quale insiste il patrimonio Unesco di cui sopra, sovrano non regni il disordine, l'eccessiva tolleranza, l'accondiscendenza verso gli esercenti, la strafottenza verso i residenti.

E in questo caos (leggasi: movida) che, da calendario, è programmato e non contrastato adeguatamente in ogni fine settimana, la soluzione più d'impatto diviene quella di rifornire la polizia municipale di uno spillone di spessore sufficiente a bucare la palla dei ragazzini che scambiano piazza Matteotti per un campo di calcio.
Facile, fin troppo facile e meno rischioso dal punto di vista elettorale. Ma anche troppo scoperto, ed esemplificativo della vacuità d'azione di una Giunta Comunale a suo agio col fumo piuttosto che con l'arrosto dei fatti.