Le responsabilità del Comune nello scontro tra UsAcli e Pallamano Benevento per l’impianto di Via Adua

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La lettera diffusa alla stampa da parte del presidente dell’USAcli Benevento, Alessandro Pepe (leggi sul Vaglio.it) e la replica del presidente dell'Asd Pallamano Benevento, Carlo la Peccerella (leggi sul Vaglio.it) hanno avuto il pregio di riconnettere la vicenda degli impianti sportivi comunali e loro gestione al lavorio del Comune di Benevento, ben oltre i loro aspri contenuti che potrebbero anche essere giudicati di ‘parte’. La giungla cresciuta nel settore, in larga parte dovuta all’incuria, all’acquiescenza e al disinteresse delle precedenti Giunta Comunali nonostante i bandi susseguitisi negli ultimi mesi e i nodi irrisolti di controversie giudiziarie e/o economiche fra proprietà (il Comune) e conduttori (le società sportive), non ha smesso di essere tale anche con l'attuale Giunta Mastella. E, nel fitto di questa vegetazione non spontanea, continuano a muoversi personaggi del passato mentre in alternativa prosperano ancora sacche di inefficienza.

Infatti, il racconto di Pepe e La Peccerella - riferito nello specifico al PalaFerrara (già Paladua) - ricorda all’opinione pubblica smemorata i guasti del disinteresse in sede di controllo da parte della politica. Le ultime notizie della Commissione Consiliare Sport risalgono a oltre un anno fa, periodo di tempo trascorso fra dimissioni per impotenza e nomina di un nuovo presidente in costante assenza, come ricorda per paradosso il sito stesso di palazzo Mosti nella sezione dell’Amministrazione (talmente) Trasparente da non esserci affatto alcun verbale di recenti sedute.

E non sembri, questa, una considerazione critica per il solo gusto di rivelare indole sempre contraria: le commissioni consiliari nascono, anche a garanzia del cittadino/elettore, perché l’attività d’impulso e controllo degli indirizzi operativi dell’amministrazione sia improntata a efficienza ed efficacia, per non parlare della produttività.

Se lo stesso organo politico si rivela un mero orpello, allora tanto vale spingersi addirittura… oltre e, sempre ragionando per paradossi, investire la politica della responsabilità di indagare su se stessa: per Statuto comunale, infatti, è possibile istituire “commissioni di inchiesta per l'approfondimento di rilevanti fatti della vita politica-amministrativa”. Come vogliamo chiamare questa inopportuna inattività se non una colpevole inerzia che configura un altrettanto colpevole vuoto generando situazioni/limite e conflittuali come quelle descritte dal presidente dell'UsAcli e della società Pallamano Benevento?