Come l’assessore comunale a Benevento desidera il duttile direttore artistico raccoglie: i vari campi di Città Spettacolo

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Picucci tra il sindaco Mastella e il direttore artistico Giordano
Picucci tra il sindaco Mastella e il direttore artistico Giordano

Poche, appassionate righe sul profilo social dell'ex assessore alla cultura (non a caso) a palazzo Mosti, Oberdan Picucci, non possono non muovere a una giustificata benevolenza nei confronti della Città Spettacolo in corso di svolgimento a Benevento. Perché svelano autonomie, inclinazioni personali, il gusto del compiacere. “Ho voluto fortemente all'interno di Città Spettacolo la presentazione del libro di Antonio Martone sulla storia dei 90 anni del Benevento Calcio. Un libro che celebra il profondo legame tra la città e la sua squadra”. Pregi, pregi, pregi.

C'è, per esempio, la novità del programma non solo pret-a-porter in sede di ideazione ma anche a la carte, qualcosa di magmatico, in costante movimento, una studiata indeterminatezza che depone per un tratto originale e sorprendente della proposta “artisticulturaletteraria”.

C'è di che stare col fiato sospeso magari per il disvelarsi di ciò che hanno “voluto fortemente” - ieri, oggi, magari domani - altri assessori, sulla scorta delle predilezioni personali.

C'è, di conseguenza la estrema duttilità del direttore artistico della kermesse, e della politica stessa. Quest'ultima, magari qualcuno l'avrà pure subodorato - senza malizia, alcuna -, evidentemente ha parola in capitolo, rendendo ancor più apprezzabile l'operazione/verità di Picucci, ingenua ma utile a spiegare qualcosa all'opinione pubblica; quanto a Renato Giordano, ebbene sarebbe stato proprio scortese non accogliere questo 'input' peraltro in linea con la tensione nazionalpopolare di cui ha impregnato il festival che fu di Ugo Gregoretti e con l'occhio strizzato alla 'valorizzazione' del territorio. Degli elementi la cui sintesi si coglie alla perfezione anche nell'amichevole calendario delle Piazze d'Autore, imperniato su qualche evidente qualità – cavallo di ritorno e quasi una scelta da tour promozionale nella città che ha dato il nome al più famoso Premio a tema del Paese -, contornato da elementi e appuntamenti che si muovono talora su altri campi dello scibile letterario.