Nicchiniello (Angsa Campania) critica Sguera che "ora si preoccupa delle cooperative sociali"

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La scuola "S. Angelo a Saddo" di Benevento
La scuola "S. Angelo a Saddo" di Benevento

Scrive Claudia Nicchiniello, presidente di Angsa Campania: Sguera si preoccupa ora delle cooperative locali?
Il consigliere comunale di Benevento Vincenzo Sguera, lo scorso anno, é stato in prima fila nello scontro sulla sede del Centro più Bello Insieme. La nostra memoria non è breve, e ci ricordiamo che é stato lui compartecipe al progetto di rendere libera la struttura usufruita per anni dalla Cooperativa Più Bello Insieme, con apporti dalla Caritas di Benevento. Mastella allora con Don Nicola trovarono una soluzione, a cui lui non partecipó affatto.

Ora il penalista, ex oppositore a Mastella, poi in quota Forza Italia in tempo per dare consigli di legge amministrativa al Comune la scorsa tarda primavera sulla faccenda, si ricorda, solo ora, che abbiamo molte cooperative a Benevento, che non sono riuscite a vincere l’appalto. Una lunga lista di cooperative, molte delle quali iscritte come co-gestori alla ASL di Benevento, per attivitá di PTRI, strumento alternativo alla chiusura dei nostri figli nei semiconvitti riabilitativi.

Tutti sappiamo che il problema non é il soggetto imprenditore che vince l’appalto, ma quanti ragazzi Beneventani lavoreranno, e soprattutto a quale tariffa oraria, per questa cooperativa e per le cooperative subfornitrici del servizio che è stimato in circa 3 milioni di euro per 30 disabili in 10 anni.

Mai il penalista Sguera ha affrontato poi la latitanza della imprenditoria beneventana sulle questioni come la disabilitá, men che mai sui progetti PTRI, salute mentale, autismo, ecc. Si chiede quanti imprenditori beneventani siano costretti a lavorare fuori. Glielo assicuriamo noi: nessun imprenditore sanitario beneventano è conosciuto fuori la provincia, né per esperienza, né per innovazione (che non c’é). Benevento non ha mai, a parte la rete di cooperative di giovani, Caritas o meno, brillato per organizzazione dei servizi sociali. O dei servizi sanitari riabilitativi!

Mentre ad esempio ad Ottaviano abbiamo il più grande centro meridionale di formazione ad esempio in ABA, con docenti stranieri, solo grazie alle forze spontanee locali si sopperisce quotidianamente al lavoro duro vicino ai disabili, a tutte le etá.

Neanche una parola di Sguera ad esempio al fatto che un evento come il Disability Friendly non ha visto un soggetto, neanche uno, né cooperativo né associazionista, coinvolto dall’Assessore Ambrosone. Che ha fatto un accordo con il Centro Territoriale di Supporto, solo per una Scuola di Benevento (Sant’Angelo a Sasso), ignorando le esigenze non solo del Comune ma di un intero ambito. Allora, Sguera, si accorge ora di cosa sia la situazione di Benevento sulla disabilitá?