Il detto e il non detto della denunciata aggressione della troupe di Striscia la Notizia in Valle Telesina

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Ha fatto il giro del web e delle redazioni locali, di conseguenza, la notizia dell'aggressione, ai danni di un operatore della trasmissione satirica televisiva Striscia la Notizia. Ha battuto l'Adn Kronos, in proposito: “Otto giorni di prognosi all'operatore della troupe di Striscia la Notizia aggredito ieri (sabato 14 settembre, Ndr) a Puglianello. Il team, guidato dall'inviato Moreno Morello, era nel paese della valle Telesina per un servizio su una mostra organizzata da Roberto Riccio, originario di Amorosi, finito più volte nel mirino del tg satirico per "la gestione controversa" di fondi raccolti e destinati all'Africa. Fondi elargiti anche da numerosi vip. La troupe è stata aggredita verbalmente e fisicamente”. Naturalmente indagini sono in corso.

Indagini che sicuramente escluderanno responsabilità 'locali', vista la levata di scudi del sindaco di Puglianello, il giovane Francesco Rubano: “Sono costretto ahimè ad evidenziare, per difendere l’onorabilità della popolazione che rappresento, che nell’episodio dell’aggressione non sono coinvolti cittadini di Puglianello. Villa Marchitto ospitava una mostra dell’artista Roberto Riccio, e quello che è accaduto rientra nell’ambito di una diatriba che dura da tempo tra Riccio e l’inviato di Striscia La Notizia e nulla ha a che vedere con la serata Calici in Villa organizzata dal Comune. Il protagonista di questo spiacevole episodio non è di Puglianello e non risiede nel nostro comune. Io sono tenuto a salvaguardare la mia comunità... Non è nel nostro stile aggredire le persone, verbalmente come pure fisicamente e dunque non è giusto che qualcuno tenti di travisare il senso delle cose, facendo passare Puglianello per un paese violento. Chiunque proverà a far questo, ne risponderà nelle sedi opportune".
A partire dalla 'madre' delle notizie successive, il lancio di agenzia di cui sopra, non pare evidente alcun accostamento così pericoloso per gli amministrati di Rubano, macchiatosi dunque di un eccesso di zelo non richiesto.

Il sindaco della valle telesina, però, ha fatto emergere l'humus in cui è maturato il 'fattaccio' (ovviamente da condannare senza attenuanti, oltre alla solidarietà dovuta a chi per lavoro si è trovato esposto a un rischio fisico): 24 puntate della trasmissione (gennaio 2016 a maggio 2018), e quindi un bel numero di spettatori, per il caso – portato avanti dall'inviato Moreno Morello - del cosiddetto “benefattore seriale”, l'amorosino presidente di “ArtxWorld” (onlus creata nel 2005) al centro per anni di una “indagine per truffa, appropriazione indebita, falso e millantato credito”.

Però, va detto che se i vari organi di informazione hanno in modo corretto rievocato l'interesse “del tg satirico per «la gestione controversa» di fondi raccolti e destinati all'Africa” pure sembra si siano fatti sfuggire (non Ottopagine, invero) un particolare pubblicato appena qualche mese addietro: “Archiviata dal gip Giuliana Giuliano, in linea con la richiesta del sostituto procuratore Francesca Saccone, l'indagine a carico di Roberto Riccio, di Amorosi, presidente di ArtsxWorld, una onlus creata nel 2005. Le ipotesi di reato erano state prospettate rispetto all'uso che avrebbe fatto delle somme raccolte dall'associazione di beneficenza per la realizzazione di un ospedale e di pozzi in Tanzania” (Ottopagine, 9 giugno 2019). Un fatto che depotenzia un bel po' i tre anni di servizi di Striscia la Notizia.

Morello ha deciso di recarsi nuovamente nel Sannio. Il motivo, che scolora un po' il tono satirico, abituale cifra del programma, lo spiega Tv7, che cita proprio la trasmissione: “Il video intitolato ‘La troupe di Moreno Morello aggredita e sequestrata da Roberto Riccio’ viene anche spiegato con una didascalia. “Roberto Riccio – scrivono da ‘Striscia’ – non ha preso bene la visita di Moreno Morello alla sua mostra. Il nostro inviato era andato a far visita al sedicente artista per un servizio dell’imminente nuova stagione di Striscia la notizia, ma gli animi si sono presto scaldati”. Di qui la citazione dell'uomo come del “'benefattore seriale’” e il racconto - del Tg - dell'episodio: “Come potete vedere nel video, ha usato violenza contro la nostra troupe, prima tirando un calcio a un uomo del nostro staff e poi rinchiudendo il nostro inviato all’interno di Villa Marchitto, a Puglianello, dove si stava tenendo la serata di chiusura della sua esposizione, ‘Woman protect your heart’”.