RSA di Molinara: rassicurati i lavoratori senza stipendi e senza proroga in servizio. riunione con Maglione e Ventucci

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Un momento della riunione di stamattina nella Rsa di Molinara
Un momento della riunione di stamattina nella Rsa di Molinara

Si è tenuta stamattina, nella sede della Residenza Sanitaria Assistita di Molinara, una riunione per fare il punto sulla incresciosa situazione in cui versano i lavoratori della stessa e potenzialmente di seguiti i degenti e le loro famiglie, così come abbiamo scritto nei giorni scorsi sul Vaglio.it. (clicca per leggere l'articolo). L’incontro odierno è stato voluto dal deputato sannita del M5S Pasquale Maglione e, con lui, sono stati presenti Gelsomino Antonio Ventucci direttore del Distretto Sanitario Alto Sannio Fortore, Giuseppe Addabbo sindaco di Molinara, Raffaele Caputo ex direttore sanitario della Rsa (venerdì scorso è stato trasferito ad altro incarico nell’Asl di Benevento). E c'era anche la maggior parte dei lavoratori, tra operatori socio-sanitari, animatori di comunità, infermieri, addetti alle pulizie e alcuni familiari dei malati, per lo più allettati e sofferenti di gravi patologie.

Come già abbiamo riportato. al momento - 16 settembre 2019 - la Rsa di Molinara manca di un direttore, della caposala e di alcune unità infermieristiche, delle fisioterapiste, dell’assistente sociale e pure di personale amministrativo. I lavoratori, dipendenti da una cooperativa convenzianata con l’ASL, non percepiscono lo stipendio da luglio e quello allora ricevuto era relativo al mese di maggio! Ritardi non nuovi, invero, in questi 14 anni di servizio, ma che sono divenuti ancora più preoccupanti perché la nuova proroga, strumento legale che ha loro consentito finora formalmente di lavorare, è scaduta il 31 agosto scorso. Per cui, allo stato, solo per l’estrema disponibilità dei lavoratori i 18 degenti non sono stati abbandonati nei loro letti, come ure poteva essere dal 1° settembre, con conseguenze gravi per loro e le rispettive famiglie: la Rsa di Molinara è l’unica struttura pubblica in zona per quel tipo di degenti.

Una struttura, peraltro, che è un fiore all'occhiello dell’Asl come ha ricordato stamane Ventucci e che deve uscire dalla ormai cronica gestione straordinaria per una finalmente ordinaria. Ventucci, come i lavoratori avevano già fatto sapere, ha confermato la sopravvenuta mancanza nel tempo delle varie unità lavorative citate. Ha anche ricordato come lui stesso aveva proposto, da tempo, alla sede centrale dell’Asl di procedere a indire una gara per assumere il personale venuto meno. Ventucci ha tranquillizzato comunque i politici intervenuti, i lavoratori e i familiari dei malati presenti: la Rsa non è a rischio chiusura.

Il sindaco Addabbo dal suo canto ha ricordato di essersi sentito più volte con il direttore generale uscente dell’Asl Franklin Picker che pure ha preso a cuore le problematiche della struttura. Ora però è arrivato il momento di risolverle, innanzitutto per i lavoratori che hanno bisogno di certezze non potendo vivere più mensilmente queste situazioni difficili e precarie, dopo tanti anni di lavoro unanimemente riconosciuto come prezioso, a cominciare dai familiari degli ammalati che tanti attestati di stima agli operatori hanno rilasciato.

Pasquale Maglione ha detto che da tempo segue questa vicenda per aver avuto vari incontri con alcuni lavoratori. Da qui l’esigenza di far tenere la riunione odierna, ormai divenuta indifferibile. Per il parlamentare bisogna subito attivare un organo ufficiale che possa fungere da sede contrattazione, può esserlo la prefettura, anche per dapere ufficialmente che non si vuol chiudere la struttura. A questo punto Ventucci ha riconfermato che non c'è alcun disegno per chiuderla. In tal senso il direttore del Distretto si è impegnato a sollecitare i tavoli di concertazione con l’Asl a Benevento e che personalmente vigilerà sulla migliore soluzione.

Intanto, durante la riunione di stamane Maglione ha avuto rassicurazione dall’ASL, in particolare con una telefonata a Michele Del Vecchio direttore dell'Unità operativa gestione economica dell'Asl, che la gara per la Rsa verrà espletata entro il 30 settembre. Mentre per i pagamenti degli stipendi arretrati (molti lavoratori sono monoreddito) si sta pure lavorando a una soluzione.

Caputo, infine, ha ricordato anche l’altra preoccupante ptovrnirntr dal Distretto di San Bartolomeo in Galdo che mirava a ovviare al problema delle unità infermieristiche, radicalmente eliminandolo: escludendo cioè dalla Rsa le attuali degenze dei pazienti affetti da demenza che richiedono assistenza per 24 ore al giorno, così che, senza più i turni notturni, sarebbero potuti bastare gli infermieri attualimente in servizio. Ventucci ha preso pubblicamente le distanze da tale “soluzione” ribadendo che per i ricoveri nella Rsa di Molinara nulla cambierà.