Il Benevento con un gol di Armenteros al 93° sconfigge il Cosenza ed è primo in classifica

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Samuel Armenteros
Samuel Armenteros

Il Benevento si gode il risultato. Con un gol al 3° minuto di recupero nella ripresa incamera i 3 punti e pure il primato in classifica. E’ tanto, ma non tutto. Perché sul piano del gioco c’è stata una grave involuzione rispetto a quanto di bello e buono mostrato a Salerno lunedì scorso. Si è vinto solo grazie a una furbata sul calcio d’angolo battuto corto da Letizia a Viola, con la cooperazione di una delle pochissime dormite dell’attentissimo Cosenza. Cross basso in area sul quale si è avventato il da poco entrato Armenteros che ha insaccato, con una zampata, e ha fatto esplodere la curva sud cui ha regalato una vittoria, tanto dolce quanto oramai quasi insperata.

Le due squadre infatti fino ad allora si erano più o meno equivalse, coi calabresi che miravano efficacemente a non far giocare i campani, attuando un pressing pugnace e a tutto campo. I sanniti invece non hanno saputo profondere la stessa grinta e velocità e hanno finito per far girare inutilmente il pallone prima di perderlo. Una sola occasione ghiotta nel primo tempo per Improta che involatosi verso Perina, giunto in area, ha tirato fuori. Il portiere rossoblù, sempre nei primi 45 minuti, ha dovuto parare un paio di tiri più o meno innocui di Coda (di testa) e di Maggio.

Più vicino al gol è andato (ma in questa unica occasione) il Cosenza, con un colpo di testa di Monaco, su un cross da fuori area, ma è stato molto bravo a deviarlo il portiere sannita Manfredini, oggi all’esordio (non ha fatto rimpiangere Montipò). E così nel finale, quando finalmente Inzaghi si è deciso a sostituire un impalpabile Sau con Armenteros, i giallorossi hanno creato qualche patema ai calabresi. Però senza mai riuscire a centrare la porta, con tiri respinti dai difensori (a Coda) o finiti fuori dello specchio (Insigne e Armenteros). Un solare calcio di rigore, al 90°, per un goffo fallo di mano di Monaco, non è stato concesso per un precedente fuori gioco di Insigne.

Quindi la zampata nel finale dello svedese-cubano che ribadisce due concetti: il tasso tecnico dei singoli può riuscire a compensare una giornata storta della squadra; va bene fino a un certo punto l’organizzare la propria squadra per non far giocare quella avversaria ma, se non punti innanzitutto a segnare tu, può ben succedere che, nelle poche occasioni che inevitabilmente devi concedere, il gol te lo facciano, anche in extremis, e la partita poi la perdi, come appunto l’ha persa il Cosenza.

Tra i rossoblù da sottolineare le prestazioni di Kanoutè e Corsi, tra i giallorossi, oltre quella del portiere e del match winner, quelle di Maggio e Caldirola. Si torna a giocare martedì sera: una lunga trasferta tocca ai sanniti, in quel di Pordenone.

Il Tabellino

Benevento: Manfredini, Maggio, Volta (46’ Antei), Caldirola, Letizia, Insigne, Hetemaj, Viola, Improta (71’ Kragl), Sau (80’ Armenteros), Coda. A disposizione: Montipò, Gori, Del Pinto, Tello, Tuia, Basit, Gyamfi, Di Serio, Vokic. Allenatore. Inzaghi.
Cosenza: Perina, Idda, Monaco, Legittimo, Corsi, Kanoute (78’ Sciaudone) Greco, Bruccini, , Baez, Riviere (64’ Carretta), Machach (59’ Pierini). A disposizione: Saracco, Lazaar, Capela, Broh, D’Orazio, Trovato, Bittante. Allenatore. Occhiuzzi.
Arbitro: Federico Dionisi dell’Aquila.
Ammoniti: Greco, Riviere, Idda, Kanouté, Perina, Coda.