Il consigliere Scarinzi censura l'annunciato sciopero della fame del presidente di UsAcli. La replica di Pepe

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Luigi Scarinzi
Luigi Scarinzi

Il consigliere comunale di Benevento di Forza Italia, Luigi Scarinzi, ha inviato stamane una nota alle 10.55. Alle 16.25, a 5 ore dalla pubblicazione sul Vaglio.it, è arrivara la replica di Alessandro Pepe, presidente di UsAcli Benevento. Di seguito le due note.
Ha scritto Luigi Scarinzi :
Leggo con stupore e preoccupazione le gravissime dichiarazioni del presidente dell’US ACLI in merito all’affidamento della struttura sportiva PalaFerrara. In venti anni di pubblica amministrazione mai mi era capitato di leggere una minaccia di sciopero della fame rivolta all’amministrazione comunale da parte di uno dei partecipanti ad una pubblica gara di appalto, sciopero della fame annunciato nel caso in cui non si dovesse riunire la commissione esaminatrice nei tempi che lui stesso detta e che evidentemente ritiene opportuni.
Al sottoscritto e , credo, non soltanto, viene naturale chiedersi il perché di tale grave atteggiamento.
Immagina forse di poter vincere la gara di aggiudicazione prima dell’insediamento della commissione e quindi ha fretta?
Oppure la gestione del PalaFerrara nasconde qualcosa che ai più sfugge e che va aldilà dell’aspetto squisitamente sportivo che tutti noi abbiamo sempre ritenuto appartenere alla struttura stessa?

Comunque senza entrare nel merito del bando di gara, che lo stesso Presidente delle ACLI aveva pubblicamente criticato, in quanto non rientra nella sfera delle competenze della politica, e sicuro che la commissione di gara opererà nei modi e nei tempi previsti dalla legge, mi auguro che a vincere sia sempre e soltanto lo sport come potatore di valori sociali sani e come strumento di identificazione e di appartenenza ad una comunità.

E mi auguro che, nonostante questo grave episodio, possa essere consentito alle squadre agonistiche che praticano le attività sportive nelle strutture cittadine di poter regolarmente iniziare o continuare i propri campionati, non dimenticando che nel Palaferrara giocano e si allenano squadre che militano nei massimi campionati nazionali, sia maschili sia femminili e sia giovanili. Che il PalaFerrara continui ad essere luogo di sport e socializzazione e non oggetto di veleni e desideri: lo sport unisce e non divide.
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Ha risposto Alessandro Pepe : Anche io, leggo con stupore le dichiarazioni del consigliere comunale a Palazzo Mosti dott. Luigi Scarinzi, e preciso che non ho inteso assolutamente minacciare alcun attore politico, ma ho profuso ogni sforzo per sollecitare la definizione di un procedimento che avanza solo lentamente.

Sono sicuro che le dichiarazioni del dott. Scarinzi mirano certo alla tutela dei valori sportivi, che condivido pienamente, e non certo alla tutela di chi oggi occupa “sine titulo” strutture della collettività; la fretta che abbiamo di arrivare ad una definizione nasce dal fatto che i campionati non aspettano la macchina amministrativa e le società già provate dagli sforzi che fanno per fare attività con i giovani senza alcun scopo di lucro danno il la all'abbandono agonistico ed alla sconfitta per una intera provincia.

Per ciò che attiene la gestione del Pala Ferrara, sono sicuro che il dr. Scarinzi si riferisse a qualcosa che forse gli è giunto dalla voce della strada, ma noi ancora non entriamo nello stabile, né ci sentiamo di affermare che siamo sicuri di entrarci, ma l'USACLI è un ente pubblico come lo è il Pala Valentino Ferrara, e sicuramente essendo egli un esperto e navigato politico sa che non si può gestire una cosa pubblica come fosse privata.

Infine mi dispiace che il dr. Scarinzi perori una causa senza fondamento come quella di offrire ospitalità a chi fa attività, perchè se fosse venuto alla conferenza stampa, o avesse letto il resoconto puntuale e preciso fatto dalla stampa, avrebbe avuto modo di ascoltare in prima persona ed apprezzare che lì ho chiarito una volta per tutte, di fare del Pala Valentino Ferrara un polo sportivo aperto a tutti quelli che intendono fare sport e farlo senza pregiudizi, né velleità alcuna.

Sono altresì dispiaciuto che un Palazzetto intestato ad un ragazzo che coltivava un sogno, che seguiva una via fatta di regole e sacrifici, oggi venga ricordato per una querelle frustrante e ridicola allo stesso tempo, quando invece si potrebbe coltivare il sogno di una azione concertata, da Amministrazione, Ente di Promozione, Coni, e Società, ma mi rendo conto che non siamo forse ancora pronti a tanto. Invito il dr. Scarinzi a prendere un caffè al fine di illustrargli il nostro progetto e rassicurarlo sulla bontà dello stesso.