PalaFerrara, si inasprisce ancor più la polemica per lo stallo del bando per assegnare la gestione dell'impianto

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Davvero una gara per l'assegnazione in gestione di un impianto sportivo - come quella per l'ex palAdua, un tempo 'regno' dell'handball cittadino - sta valicando i confini dell'umana comprensione. L'ultimo capitolo lo scrivono un intervento del consigliere comunale Vincenzo Sguera, del neonato gruppo consiliare Patto Civico, sotto forma di lungo post sul suo profilo social, ed una replica del presidente dell'USAcli Benevento, Alessandro Pepe, che - va riconosciuto - è sotto alcuni aspetti largamente impubbicabile, e comunque rende appieno il clima che si vive sulla vicenda che ha già alle spalle tappe non indolori, sia nei rapporti fra i concorrenti, sia nei rapporti con l'istituzione (il comune di Benevento).

"In un articolo apparso sul quotidiano 'Il Sannio', dal titolo: 'Paladua, si gioca a palla avvelenata', - scrive Sguera - viene ripercorso l’iter amministrativo per il conferimento della gestione della struttura comunale ove si svolgono, tra l’altro, i campionati di pallamano. Sin dalla pubblicazione del bando, il Presidente dell’Unione Sportiva Acli - una delle società che mira ad ottenere l’attribuzione dell’impianto - ebbe ad osservare: 'Abbiamo cercato in tutti i modi di rispondere ad un bando fatto veramente male, con dei punti presi con un copia incolla di altri bandi che nulla avevano a che fare con il tipo di struttura ed il tipo di gara cui ci si avvia a gestire'. Ora vi è che il predetto bando è stato effettivamente impugnato dall’Asd Amici dello sport - un’altra società che pure ha partecipato alla gara di che trattasi -, a causa delle storture già rappresentate dall’Unione Sportiva Acli ed ora si è in attesa della fissazione dell’udienza innanzi al TAR; nelle more, tuttavia, la commissione di gara ha proceduto all’apertura delle buste, constatando l’assenza dei certificati antimafia di tutte le tre società concorrenti ed assegnando un termine di 10 giorni per integrare la documentazione richiesta. Sta di fatto che, agli inizi del mese di ottobre, il campionato di pallamano è iniziato e la società Asd pallamano Benevento, regolarmente iscritta ai campionati maschili e femminili di serie A ed attuale utilizzatrice dell’impianto della struttura sportiva denominata 'Paladua', (spiace ricordare al consigliere che non è così, essendo l'impianto intitolato - ed avrebbe dovuto saoperlo - al compianto giovane atlete Valentino Ferrara, Ndr) potrebbe trovarsi paradossalmente a non poter disporre di alcun impianto in cui svolgere la prestigiosa competizione, fonte di lustro per la nostra città. Dunque, a mio avviso, in disparte ogni commento su quanto si sente e legge in merito all’assegnazione della struttura, sarebbe opportuno rinviare ogni decisione inerente la procedura di gara dopo il giudizio che si terrà innanzi al TAR e, soprattutto, al termine del campionato di serie A2 di pallamano, al fine di consentire alla società Asd pallamano Benevento di svolgere serenamente l’importante torneo nazionale ed evitando, in tal modo, di arrecare danni economici ed all’immagine sia alla suindicata associazione che alla nostra città".

Fin qui Sguera, il cui intervento ha un grosso limite: non guarda al di là dello steccato locale, ovvero cittadino, ed include nel suo panorama un solo sport, una sola società. L'obiezione più banale che potrebbe essere addotta è che, ad esempio, l'handball non è solo la (meritevole) Asd Pallamano Benevento ma anche la Scuola Pallamano Valentino Ferrara che, per quanto di 'derivazione' provinciale, svolge una attività e porta avanti un discorso sportivo e sociale meritevole della medesima attenzione e soprattutto della dignità di un campo di gioco, quale quello che non ha avuto - sempre ad esempio - per un intero anno nella stagione scorsa. Nella quale (leggi sul Vaglio) si è consumato il paradosso di una squadra sannita, che ha avuto come militante nelle sue fila Valentino Ferrara e che all'atleta prematuramente scomparso ha visto addirittura intitolare l'impianto già Paladua, la quale ha giocato le sue gare 'interne' a... Montefusco (provincia di Avellino).

L'intervento di Sguera, comunque, è stato ben poco gradito da Alessandro Pepe, presidente provinciale dell'USAcli Benevento, una delle 'cordate' societarie ch cerca di ottenere l'impianto in oggetto per lo svolgimento delle attività portate avanti, in più discipline sportive, dall società che sotto la sua egida hanno partecipato al bando di palazzo Mosti. Scrive, in replica a Sguera, dunque, Pepe: "E' mo BASTA!! (sic, Ndr). Ogni giorno sentiamo di dichiarazioni di consiglieri o di dirigenti che tutelano l'assalto a Fort Alamo. L'Usacli che sta togliendo la struttura a chi UMANAMENTE, CON ABNEGAZIONE E CON SPIRITO DI SACRIFICIO sta dedicando la propria vita al sociale, per quali scopi: per quali interessi? L'unione sportiva Acli non sta facendo nulla di tutto ciò, stiamo cercando di dare dignità agli sport minori, se cosi vogliamo chiamarli, e dare spazio a tutti. Il bando è fatto malissimo, lo sappiamo ma abbiamo partecipato, TUTTI, nessuno escluso. E non voglio aggiungere altro. Per fortuna è stata nominata una commissione oculata che sta valutando in maniera seria e corretta la documentazione. E, a proposito, anche in questo vorrei precisare che noi la documentazione l'abbiamo presentata tutta, tranne un certificato che avrebbe dovuto rilasciare il comune ma che sempre per la confusione che crea il bando non abbiamo presentato in quanto pensavamo che potesse bastare l'autocertificazione. I consiglieri (come evidentemente lo Sguera di cui sopra, Ndr) si preoccupano della pallamano Benevento e dove andrà a fare attività: ci sta, è corretto, ma non bisogna essere gestori di una struttura per fare il campionato. Ci sono società che stanno nella stessa situazione, vedi Accademia Volley, vedi Valentino Ferrara, vedi Benevento Calcio a 5, vedi Campana Futsal e tante altre che nel frattempo mi hanno avvicinato chiedendomi di non mollare perchè finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di affrontare questo problema. Certo è strano che consiglieri adesso si preoccupano del fatto che la pallamano Benevento non possa giocare le sue partite". Qui Pepe si lancia in una serie di affermazioni non suffragate da alcuna documentazione certa, e che pertanto vanno ritenute - fino a prova contraria - come espressione del malumore di una delle parti in causa, pur attingendo di certo a quel 'buco nero' del disagio che ha caratterizzato la gestione degli impianti sportivo cittadini di proprietà comunale. Pepe, comunque, insiste anche nel ricordare che "se dovessimo vincere noi, chiederemo l'accesso agli atti della gara e di tutta la gestione negli ultimi 20 anni e li faremo valutare (alla Procura ed alla Corte dei Conti, ndr). Io chiedo a tutte le scuole calcio, ed alle società che mi hanno chiamato, di farsi avanti, propongo di fare una manifestazione proprio dinanzi il Pala Valentino Ferrara al fine di porre fine a questa pantomima: una struttura che dovrebbe essere il fulcro degli sport minori di Benevento ed invece si trasforma ogni giorno che passa in commedia tragicomica a difesa di cosa non lo abbiamo ancora capito. Ho ribadito più volte - e lo faccio ancora adesso -, che se dovesse vincere l'Usacli ci sarà posto per tutti, anche per la pallamano Benevento, ma come diceva il consigliere Paglia nella commissione sport, fuori i morosi dalle strutture: da noi chi non pagherà la propria quota sarà messo alla porta. Ed allora mi sarei aspettato ben altro dall'amministrazione pubblica, non certo una medaglia perchè sto tutelando la legalità come deve fare ogni cittadino e come fanno i consiglieri comunali, ma almeno un incoraggiamento o una pacca sulla spalla perchè intenzionati a dare un ordine alla gestione delle cose pubbliche. Per la verità il sindaco Mastella, nell'incontro dei giorni scorsi a Palazzo Mosti, mi ha dato un piccolo conforto, dicendomi di proseguire e di stare tranquillo perchè la legalità è ben stabilita attraverso la commissione, ma è troppo poco ricevere la solidarietà del sindaco e sentire il silenzio assordante del resto intorno, soprattutto se poi si sentono le grida di aiuto delle altre società in seria difficoltà. Speriamo che la commissione si riunisca presto e che non ci siano più certe prese di posizione che lasciano sconcertati e basiti chi conosce bene i fatti, mentre potrebbe spiazzare il resto dell'opinione pubblica".

Lo 'sfogo' di Alessandro Pepe - che è davvero ben oltre le righe in lunghi tratti - ha un suo senso se giustamente inquadrato non nell'ottica della contrapposizione fra società - come purtroppo la politica cittadina ci ha abituato nella sua non ordinaria ed ingiustificata tutela di questo o quello -, né tantomeno della analisi politica, bensì nella richiesta di una accelerazione dei tempi perché si proceda all'assegnazione della gestione dell'impianto. Tanto, viste le premesse di tal fatta, la storia non si esaurirà certo con la decisione della Commissione comunale. Già c'è un ricorso al Tar, non è difficile prevedere che la via giudiziaria sarà battuta anche in seguito.

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Al tema Il Vaglio ha dedicato qualche.. attenzione. Leggi, ad esempio:

http://ilvaglio.it/article/9642/le-polemiche-le-pressioni-e-le-impressioni-sulla-gestione-dellimpianto-sportivo-palaferrar.html

http://ilvaglio.it/article/9565/gestione-impianit-sportivi-li-dove-la-lentezza-amministraiva-da-il-suo-039meglio039-potra.html

http://ilvaglio.it/article/9508/le-responsabilita-del-comune-nello-scontro-tra-usacli-e-pallamano-benevento-per-limpianto.html