I cani no pasaran ! Proibizioni inspiegabili e paradossali a Benevento, la città del grottesco

- Ambiente Sanità IlVaglio.it

Prima di tutto vennero a prendere le biciclette, e fui contento perché potevano mettermi sotto.
Si tratta di una decisione che scaturisce dalla necessità di prevenire incidenti poiché ci sono degli sconsiderati che mettono a rischio l’incolumità dei passanti ed io ho il dovere di tutelare i bambini, le famiglie e gli anziani che passeggiano lungo il Corso Garibaldi.
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Poi vennero a prendere i piccioni (per la gola) e stetti zitto perché potevano farmela in testa.
Particolari emergenze di carattere igienico-sanitario - come ad esempio la presenza di ratti che in questi giorni stanno interessando specifiche zone della città - possono essere alimentate anche da piccole ed apparentemente insignificanti azioni.
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Poi vennero a prendere i topi (con i bocconi-esca) e fui sollevato perché saltai qualche giorno di scuola.
Si chiede, con cortese sollecitudine, di predisporre un intervento urgente di derattizzazione anche relativamente alle aree adibite a spazi verdi.
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Poi vennero a prendere il pallone, e non dissi niente perché poteva colpirmi in faccia e far volare gli occhiali.
Chiedo ai genitori di evitare che in piazza Santa Sofia i loro figli si dedichino ad attività calcistiche inopportune... Conservare il nostro inestimabile valore storico artistico è opera educativa primaria.
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Poi vennero a prendere i cani, per le cacche non ripulite, e – a questo punto – non era rimasto più nessuno a protestare…
Vedrò se esistono le condizioni di legge per vietare, soprattutto per il Corso, l’accesso ai proprietari con cani.
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Che storia: la parte corretta (corretta?) con il divieto del tutto.
E la mobilità sostenibile inesistente?
E i rifiuti abbandonati liberamente a Benevento senza sanzione?
E gli spazi ludici interdetti?
E le deiezioni umane della movida?
A Benevento, frasi forti e annunci di proibizioni paradossali e inspiegabili: la città del grottesco.