Il bollettino meteorologico per il Sannio è stato unico eppure alcuni sindaci hanno chiuso le scuole e altri no

- Politica Istituzioni IlVaglio.it
Foto di repertorio
Foto di repertorio

Innanzitutto speriamo che l'inverno alle porte mostri a Benevento meno rancore meteo, soprattutto in virtù di un calendario scolastico minimo da rispettare. Poi, di fronte al reiterarsi dell'allerta arancione nel Bollettino regionale delle condizioni meteorologiche va segnalata la prudenza del sindaco di Benevento Mastella. E anche il suo tener fede alla parola data. Scriveva il 3 novembre sul suo profilo Fb, infatti: “Domani (lunedì 4 novembre, Ndr) è allerta gialla. Ho sempre detto che chiudo le scuole quando l’allerta è arancione. Perciò, ai tanti studenti che mi sollecitano dico: si va a scuola e studiate”. Così è stato per i giorni 5 (“Per allerta arancione diramata dalla protezione civile, scuole chiuse. Il rischio vento e pioggia forte mi porta a questa decisione”) e, poi, anche 6 novembre: “Sento il dovere di emanare una nuova ordinanza di chiusura delle scuole e delle strutture pubbliche al fine di salvaguardare l’incolumità degli studenti, dei docenti, di tutti gli operatori scolastici e dei cittadini in generale”.

Un po' sulla circostanza pare quasi ironizzare lo stesso sindaco, quando ricorda: “Può darsi che domani, come oggi, il tempo sia clemente a dispetto delle previsioni emanate dalla Protezione Civile regionale, secondo le quali invece si sarebbero dovute registrare condizioni meteorologiche particolarmente avverse”, ma in fondo è stato meglio così. Allungatesi le ombre della sera sulla città di Benevento, il martedì 5 novembre è certo andato in archivio senza particolari scossoni, meno male. Ma la “responsabilità” in capo ai sindaci ha le sue esigenze, “salvaguardare l'incolumità degli studenti, dei docenti, di tutti gli operatori scolastici e dei cittadini in generale”.

D'altra parte Mastella è in buona compagnia: non solo Benevento, ma parecchi comuni in regione, in particolare nelle province di Napoli e Salerno, hanno adottato un atteggiamento improntato alla cautela chiudendo i battenti scolastici (e non solo, visto come sono articolate le varie Ordinanze). Non conoscendo le faccende altrui, quel che accade cioè oltre il confine del Sannio, è il caso di soffermarsi velocemente sulle locali.

L'allerta di cui si tratta interessa l'intera provincia, come è ovvio, ma la risposta dei primi cittadini non è stata né appare univoca. Qualcuno, sulla scia di Benevento o anche no, ha preferito la prudenza; da qualche altro comune (a naso la maggioranza) non sono state emanate ordinanze particolari. Dovendosi supporre per forza che tutti hanno a cuore la salute della popolazione scolastica (e ci mancherebbe) e non volendosi criticare le scelte effettuate, è comunque possibile dedurre, in assenza d'incoscienza e nella considerazione che pioggia e vento non possono costituire un discrimine dato il loro 'democratico' dispiegarsi, che:
ci sono sindaci che hanno piena fiducia nella affidabilità degli edifici scolastici sotto la loro responsabilità e quindi appaiono più tranquilli (o così i mancati provvedimenti li descrivono)
e ci sono sindaci che paventano timori in proposito muovendosi a ogni stormire di Protezione Civile.

Se esiste una via di mezzo tra il silenzio istituzionale e un'ordinanza emessa non è dato sapere, ma è risaputo che la sicurezza non ama le mezze misure.