Il derby a Castellammare del Benevento favorito ma attento a evitare le punture delle vespe

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Il capitano del Benevento Christian Maggio
Il capitano del Benevento Christian Maggio

Si potrebbe discutere a lungo, oggi e in fase di vigilia, se la pausa che sta per aprirsi nel campionato di serie B serva o meno alla causa del Benevento, in missione verso una superiore categoria: l’intermezzo di due settimane per le gare delle Nazionali, da domenica prossima 10 novembre, coglie la squadra giallorossa in pieno slancio, ritemprata dopo la pessima gita a Pescara da una duplice vittoria casalinga, di carattere la prima e più franca la seconda. Sempre che sabato 9 alle 15 si varcherà indenni la soglia del testa-coda allo stadio Menti di Castellammare di Stabia dodicesima gara del girone di andata del Campionato di Serie B.

E’ il secondo derby stagionale (d’auspicio per il Benevento il precedente, pure in trasferta, in quel di Salerno), in un’accezione larga (regionale) della parola ‘derby’ che comunque riesce a cogliere il senso di tanti precedenti in diverse categorie, talora anche emotivamente e sportivamente mossi.

Adesso compito della neopromossa compagine di casa è quella di metter fieno in cascina per provare a conservare la serie cadetta, e ciò al netto del valore di qualunque avversario e di ogni pronostico avverso: provare, sempre e comunque. D’altra parte è proprio in confronti sulla carta di questo tipo (capolista contro chi lotta per non retrocedere) che si annida il baco in grado di penetrare le difese (prima ancora mentali) avverse, e qui l’antivirus del Benevento dovrà mostrare la sua efficacia. Perché il profilo tecnico e la qualità schierata in campo virano verso la sponda giallorossa, ma proteggersi dalla puntura delle ‘vespe’ locali è compito da affrontare con la dovuta prudenza e comunque senza patire timori, come collocazione e ruolo attuale impongono.

Ed è un quadro chiaro, che emerge pure dalle parole di alcuni dei protagonisti della sfida, nelle conferenze stampa di... avvicinamento all'evento agonistico. Gli atleti stabiesi Mezavilla e Forte, ad esempio parlano l'uno “di una squadra pronta a dare tutto”e l'altro del derby come di “un crocevia fondamentale”. Dal canto suo il tecnico giallorosso Inzaghi riconosce all'incontro il sapore di “gara particolare” e apertamente ricorda che “se non saremo motivati, perderemo”.